C‘è incredulità, impotenza e tanta tristezza che in queste ore ha avvolto l’intera comunità di Sant’Antonio Abate piccolo centro posto al confine tra le province di Napoli e Salerno.
A seguito dell’episodio di ieri per la morte improvvisa di Giovanni, il ragazzino di otto anni, alunno di III C presso Istituto scolastico “De Curtis”.
IL POST DEL SINDACO ILARIA ABAGNALE
Anche il sindaco Ilaria Abagnale ieri sera dopo aver appreso della notizia, aveva pubblicato dal suo profilo istituzionale un messaggio di cordoglio inviato alla famiglia, Giovanni frequentava la stessa classe del figlio del sindaco, ecco il passaggio toccante del sindaco durante la sua lunga lettera: “In questo momento di immensa tristezza, desidero offrire il mio abbraccio e il mio sostegno alla famiglia di Giovanni, ai suoi piccoli amici di scuola e a tutti coloro che hanno avuto la gioia di conoscerlo. Ringrazio, inoltre, tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per cercare di aiutare il suo cuore a battere di nuovo. In occasione dei funerali, è mia volontà proclamare lutto cittadino, invitando la comunità a rispettare la privacy e il dolore dei familiari in questo momento così difficile”.
LA TRAGEDIA
Occhi azzurri, capelli biondi sembra davvero a un angelo il piccolo Giovanni Longobardi, quando il suo piccolo cuoricino ha smesso di battere.
Tutto successo in pochi minuti, mancava poco per il suono della campanella per il ritorno a casa, quando Giovanni e i suoi compagni di classe si stavano divertendo, impegnati in un gioco didattico con i suoi compagni e l’insegnante di ginnastica che prevedeva una breve corsa e la risposta a una domanda.
Piccole attività fisiche-didattiche nell’ambito del progetto Sport di classe del Coni, guidati da un esperto designato proprio dal Comitato Olimpico nazionale.
Il bambino si è accasciato al suolo privo di sensi.
Forse i primi ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i suoi compagni, ma tutto è accaduto improvvisamente.
Il personale scolastico è subito intervenuto, tentando di rianimarlo, mentre in pochissimi minuti c’è stato l’arrivo dell’ambulanza.
Il cuore di Giovanni da quel maledetto momento non ha più ripreso a battere e il bambino è deceduto durante il tragitto verso l’ospedale San Leonardo, dove è giunto in arresto cardiaco, vani gli ulteriori tentativi dei sanitari di rianimarlo.
La morte del piccolo ha scosso profondamente la comunità di Sant’Antonio Abate, lasciando la sua famiglia, composta dal papà Marco, poliziotto, la mamma Barbara casalinga, entrambi originari di Castellammare di Stabia e due sorelline di Giovanni.
Tantissimi i messaggi di vicinanza e di dolore sui social da parte di tanti.
L’INCHIESTA
Si concentrerà sulle possibili patologie cardiache silenti che non erano state individuate prima, sull’eventuale responsabilità di terzi o sulle eventuali omissioni nella macchina dei soccorsi, che del resto sono stati immediati, ma impotenti, e su tutti gli altri aspetti rilevanti per scoprire i motivi di questa tragedia.
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per capire come sia potuto accadere che un bimbo sano sia morto così, improvvisamente. L’autopsia farà luce su eventuali malformazioni cardiache.
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