La rivendicazione è arrivata tramite l’agenzia di propaganda Amaq la rivendicazione da parte dello Stato islamico. “Con l’aiuto di Dio – recita la nota ufficiale – soldati del Califfato hanno colpito un veicolo 4X4 con a bordo esponenti della coalizione internazionale crociata ed esponenti dell’antiterrorismo peshmerga nella zona di Kifri, con un ordigno, causando la sua distruzione e ferendo quattro crociati e quattro apostati”. Questa mattina, prima ancora della rivendicazione, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Uno Mattina aveva spiegato che i nostri militari non sono in pericolo di vita: due di loro hanno riportato ferite serie. La missione in Iraq è una missione di formazione dei militari iracheni che combattono contro l’ISIS. Siamo lì con i nostri militari a formare i militari locali. E’ una missione che incarna tutti i valori del nostro apparato militare”. Ma a testimoniare un certo ritrovato vigore da parte dell’ISIS c’è anche un altro attentato, avvenuto oggi nel Kurdistan siriano, a Qamishli, in cui hanno perso la vita due preti cattolici armeni. La Turchia intanto sta iniziando a rispedire in patria i primi foreign fighters: in Germania ne stanno per tornare una decina, due invece sono di nazionalità irlandese.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

