La Primavera Einaudi 2019 – Incontri con l’Autore nella cornice del Monastero di San Giovanni a Cava de’ Tirreni, si è conclusa con la presentazione del libro “Rione Serra Venerdì” di Mariolina Venezia, materana trapiantata a Roma dove si occupa di teatro, cinema e televisione.
È l’autrice del personaggio Imma Tataranni, piemme lucana che in questo terzo libro (è in lavorazione il quarto e la produzione di una serie televisiva di gialli per Rai 1) è alle prese con il ritrovamento del cadavere di Stella, sua compagna di liceo e, nel corso delle indagini, ripercorrerà un passato lontano nel tempo.
La scrittrice ambienta la storia di Imma in Basilicata perché considera la regione la metafora dell’Italia: un luogo dov’è avvenuto tutto quello che oggi si riscontra a livello nazionale, ma in un tempo più ristretto.
La Basilicata è sempre stata una realtà rurale, contadina, arcaica che negli anni ’60 con l’ndustrializzazione ha assaporato il sogno di ricchezza che in altri luoghi era già iniziato. Purtroppo i sogni si sono infranti di fronte all’osservazione dell’impatto che il nuovo ha causato sul territorio. Basti pensare alla devastazione ambientale legata alla scoperta di fonti petrolifere, che ha illuso i locali convincendoli dell’imminente benessere condiviso, tradottosi nel nulla più desolante; e anche alle vicende della Fiat a Melfi che ha creato non poche tensioni e scontri per i lavoratori coinvolti.
L’interesse per il periodo del brigantaggio, ripercorrendo quelli che sono stati gli aspetti meno frequentati dalla ricostruzione storica, mostrano l’attenzione che la Venezia mostra per quelli che spesso sono i pezzi tralasciati della memoria, ma che definiscono la storia del Paese.
L’indagine nel libro per la scoperta della verità è l’indagine sulla memoria individuale e i suoi meccanismi che, spesso, si soffermano su dettagli irrilevanti, e sulla memoria collettiva che si chiama storia.
Le ragioni di quello che si scoprirà essere un omicidio sono sepolte proprio nel passato.
I Sassi di Matera, oggi considerati patrimonio mondiale dall’Unesco anche grazie all’attenzione suscitata dalle riprese del film di Mel Gibson “The Passion of the Christ”, con la Legge de Gasperi hanno visto l’inizio di quella che avrebbe dovuto essere un’opera di bonifica con finalità positive. Secondo l’autrice, l’azione ha favorito lo sdradicamento sociale, familiare e affettivo degli abitanti del posto che sono stati dislocati in nuovi quartieri popolari completamente diversi, dove recuperare gli stili di vita precedenti è risultato complesso e la perdita dell’identità la più naturale delle certezze.
Il titolo del libro “Rione Serra Venerdì” è appunto la storia di questi quartieri dove la gente ha dovuto aggregarsi in nuove conurbazioni.
Il personaggio della Tataranni è nuovo per i lettori che non possono non essere incuriositi da una figura sicuramente controcorrente: donna cozzara, la si definisce, per indicare uno stile per niente elegante nei modi quanto nei gusti; una personalità vincente, perché non cerca di essere altro da quello che è; una lavoratrice che crede fortemente nella legalità e, per questo, impopolare, fastidiosa, noiosa, ingombrante.
“Avere valori che, a volte, sono scomodi, ma che sono essenziali per la vita”, afferma la scrittrice, è la cifra della protagonista; la scelta di tratteggiare un personaggio simile, persegue l’idea di rispettare il lettore considerato tale e non dequalificarlo a pubblico, perché “non è sempre fare ricorso alle parti più facili per creare consenso” deve essere l’obiettivo da perseguire per avere un seguito.
Sicuramente da leggere!

