Savoia, non è la vittoria di tutti

Foto Antonella Scippa

Il day after dell’accesso ai playoff ha un sapore unico. Quello della rivincita. L’accesso agli spareggi del Savoia è la vittoria di un gruppo ristretto di persone, in primis in società dove il presidente Mazzamauro ha dimostrato di aver fatto la scelta giusta (per quanto dolorosa) nel momento giusto della stagione e poi del direttore sportivo Marco Mignano e degli altri dirigenti, passando per la responsabile dell’ufficio stampa Antonella Scippa che con grande professionalità ed equilibrio ha saputo spegnere gli incendi mediatici. Fondamentale anche l’apporto del direttore sportivo Giovanni Rais, elemento indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo.

Il Savoia domenica a Cerignola si giocherà la finale playoff del girone H della serie D e la squadra di Campilongo arriva con la consapevolezza che può giocarsela alla pari con i pugliesi, nonostante gli sfavori del pronostico dovuti alla posizione nella regular season.

E’, insomma, la vittoria di chi ha creduto nei playoff anche quando la classifica toglieva ogni speranza. Più di tutti Marco Mignano, direttore sportivo che ha saputo correggere i difetti in corsa della squadra, salvaguardare il budget e prendere decisioni importanti come l’arrivo a Torre Annunziata di un allenatore come Sasà Campilongo. Tutti lo criticavano per l’esonero di Squillante, ma in silenzio ha dimostrato di aver vinto lui. Ha resistito al dolore per la perdita del padre senza mai abbandonare un istante la squadra e il suo post dopo il successo di Vallo della Lucania ai danni della Gelbison è stato straziante. Non è nelle condizioni di essere felice e lo ha pubblicamente ammesso in un messaggio: “Amore mio – scrive rivolgendosi all’amato papà – se ti dico sn felice sarei falso ma L’obiettivo Playoff e tuo !! perché mi avresti aspettato X abbracciami e saltare di Gioia Stammi vicino ogni secondo Mi Manchi Ti Amo Papà”. Impossibile non commuoversi.

La giornalista Antonella Scippa, capo ufficio stampa, si è tolta un sassolino dalla scarpa: “A chi non credeva in noi, a chi ci ha guardato con aria di superiorità, a chi non ha apprezzato il nostro lavoro, a chi non ha capito che un gruppo unito può raggiungere l’impossibile, ma soprattutto dedicata a chi con passione, professionalità e determinazione ha continuato il proprio cammino uniti e compatti, superando i tanti ostacoli e centrando l’obiettivo!  Dedicata a tutti noi che ci abbiamo messo il cuore e non ci siamo arresi mai”.

Rais ha dedicato i playoff all’intero ambiente biancoscudato: “Perché tutti hanno lavorato in questa società per il bene comune anteponendolo ai bisogni personali. Un anno travagliato, difficilissimo, logisticamente scomodo, con i nostri tifosi che hanno vissuto come noi un girone di ritorno sempre in trasferta. Il mio grazie va alla famiglia Mazzamauro – Annunziata per aver creduto in noi e nel nostro lavoro, arrivando a fare sforzi economici importanti. Grazie al Mr Campilongo e al suo staff (Antonio Vanacore, Gennaro Iardino, Raffaele Santoriello, Giovanni Mottola) che pazientemente hanno saputo infondere fiducia nei ragazzi portandoli al traguardo. Un grazie al nostro Direttore Marco Mignano che nonostante per lui sia stato un anno ancora più difficile rispetto a noi non ha mai mollato un centimetro e ha ben tenuto saldo il timone della squadra. Grazie a chi lavora tutto i giorni nell’oscurità di questa società, vera invece motrice instancabile, e mi riferisco a Luca Espinosa, Antonella Scippa, Zio Andrea Vecchione, Emiliano Contrada, il dott. Giovanni Porpora, Nunzio Iovene, Luigi Fumo, Franco Nanna’ e Pasquale del magazzino, Pierpaolo Milone, Roberto Nocerino, Lello Guarino.  Un grazie grande grande ai nostri ragazzi che con caparbietà e lottando al pari delle prime della classe non hanno mai demeritato sudando sempre la maglia come piace ai nostri tifosi. Un grazie a tutti i giornalisti che ogni giorno scrivono del Savoia consapevoli che le enormi difficoltà che ci hanno attanagliato non ci hanno mai fatto perdere le speranze, siate sempre da sprono come siete stati quest’anno.  Un grazie particolare si nostri tifosi e alla curva di Torre Annunziata, innamorati alla follia di questa maglia e nessuno potrà mai fermarli. Grazie. Un ultimo ringraziamento a chi ci vuole bene e a chi ci sta vicino, a chi ci ha capito, anche a chi nn ci ha capito ma poi ha avuto modo di conoscerci, grazie. Tutti meritate questo traguardo per l’impegno profuso. Se oggi con orgoglio posso dire di essere il Direttore Generale di questa gloriosa e prestigiosa società è anche grazie al lavoro di tutti voi. Grazie”.