Di Marco Visconti
Il giorno lunedì 12 febbraio ci sarà il derby di «Divisione Regionale 3» tra Polisportiva Indomita Pagani e Basket Nocera, le 2 squadre, insieme alla Polisportiva Folgore Nocera, ricorderanno il coach Antonio Savino, venuto a mancare recentemente il 4 febbraio, che, per tanti anni, è stato una delle colonne portanti del basket paganese e nocerino.

Il derby si disputerà alle ore 20:45 presso la palestra dell’Istituto Superiore Liceo Scientifico “Monsignor Bartolomeo Mangino” di Pagani, «il coach Savino – spiega Carlo Mancino presidente Indomita Pagani basketball – è stato un punto di riferimento per diverse generazioni di cestisti paganesi e nocerini. Tantissimi ragazzi sono cresciuti sportivamente e umanamente con i suoi insegnamenti. Il coach era sempre disponibile dentro e fuori dal campo, un vero amante e profondo conoscitore del basket che ha dedicato la sua vita alla formazione e allo sport. Era sempre presente per tutti – continua Mancino – per un consiglio, un confronto, uno scambio di idee, una semplice chiacchierata sul basket e non solo. L’amore per questo sport traspariva in ogni singola azione della sua giornata. Era impossibile non ammirarla. Lascia un’eredità importante, che faremo di tutto per portare avanti. Ci mancherà e mancherà alla pallacanestro».

Anche Tonino Cicalese, responsabile tecnico Indomita Pagani basketball, lascia il suo dolce pensiero riferito all’amico estinto, «Antonio -precisa Cicalese – è stato più che un coach ma un amico, una persona perbene che nella sua vita ha trasmesso valori ed educazione a centinaia di ragazzi. Il suo supporto non è mai mancato, non c’era bisogno di chiedere per sapere che ci lui sarebbe stato se qualcuno avesse avuto bisogno del suo aiuto.

Segue Fabio Pagliuca, presidente basket Nocera, «caro coach – sottolinea Pagliuca – volevo ringraziarti di cuore per l’esperienza che hai offerto sia a me che alla nostra squadra di basket. Grazie alla tua guida, abbiamo fatto enormi progressi e abbiamo imparato molto sul gioco e sulla vita. La tua passione e dedizione sono state contagiose e ci hanno motivato a dare sempre il massimo sul campo. Grazie anche per averci insegnato l’importanza del lavoro di squadra e dell’impegno costante. Siamo grati per tutto quello che hai fatto per noi e ti ringraziamo ancora per averci fatto sentire parte di una grande famiglia. Tu sei stato per noi più di un padre».


