Ieri sera si è svolta la seconda serata della Settimana del Cinema curata dall’Associazione La città incantata film festival, con la proiezione del cortometraggio animato “Filmesque”, nel quale si racconta dell’incontro immaginario tra due grandi protagonisti del cinema, Totò e Fellini.
L’Opera inedita è stata selezionata di recente per partecipare al Festival di Cannes; l’ambientazione vede immersi i due attori in un mondo particolare quello del circo, tanto caro a Fellini e dove Totò incarna il clown per eccellenza, come dichiara il regista Vincenzo De Sio che insieme a Walton Zed ne ha curato la messa in scena.
Zed nasce come pittore e, in quella che definisce la saturazione del digitale, opta per un recupero artigianale delle immagini che daranno voce alla narrazione; i disegni sono realizzati a mano e per questo capaci di evocare un’atmosfera onirica in cui la pellicola cinematografica bruciata risucchia i due attori, in un eterno divenire che li rende prigionieri.
“Filmesque” è a detta degli autori un’opera Steampunk perché rientra nel filone narrativo fantastico fantascientifico che ricorre a tecnologie anacronistiche inserite in ambientazioni storiche in cui l’uso di quegli strumenti sarebbe impossibile, e per questo motivo innovativo.
Il circo, le maschere, le pellicole in sala di montaggio, gli Oscar cinematografici, sono le immagini forti per raccontare l’appuntamento ipotetico di due personalità particolari che nella realtà avrebbero voluto lavorare insieme.
La presenza della nipote di Totò, Elena Alessandra Anticoli De Curtis, a cui è stata donata la targa di cittadina onoraria de La Città incantata Film Festival, ha permesso di ripercorrere aspetti privati della vita dell’attore.
Nato a Napoli nell’umile quartiere della Sanità che copre i sotterranei dove si trovano le catacombe, Totò sembra essere vissuto in un luogo che simbolicamente rappresenta il temperamento dell’uomo-attore; le ombre e le luci di un artista, che si potrebbe definire uno spiritello lunare, che si alternano tra il buio della morte, celato sotto la città, e il bagliore della vita che esplode nei vicoli colorati sopra.

