Il Progetto sulla consapevolezza della legalità alla Ubik di Vico Equense

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Parlare delle donne è difficile perché si rischia di cadere in una retorica che le stesse vorrebbero evitare. Secoli di sottomissione caratterizzano l’esistenza dell’altra metà del cielo, definizione usata per indicare l’universo femminile, mortificata nelle aspirazioni che proprio in quel cielo avrebbero dovuto fluttuare.

Eppure le donne hanno raggiunto obiettivi impensabili fino a poche decine di anni fa, ma ancora oggi si registrano casi, troppi, di violenza psicologica e fisica.

Appare incomprensibile l’atteggiamento rinunciatario di moltissime donne violate che continuano ad accettare situazioni di vita impossibili, impreparate a riprendere nelle proprie mani le redini dell’esistenza.

Com’è possibile? Ma soprattutto come trasmettere alle giovani generazioni la determinazione per pretendere il rispetto che tutti gli esseri umani meritano?

Il Progetto “La consapevolezza della legalità” proposto dal Liceo Publio Virgilio Marone di Meta di Sorrento, di cui si è dibattuto ieri sera alla Ubik di Vico Equense, ha rappresentato il mezzo attraverso cui realizzare questo obiettivo.

La referente del progetto, la Prof.ssa Carmela Sicignano ha chiarito ai presenti le fasi che hanno caratterizzato il solerte lavoro svolto dalle studentesse delle classi III C, II G, IV G e III D, per realizzare romanzi grafici (detti anche, con termine inglese, graphic novel) aventi come protagoniste figure femminili di rilievo in differenti ambiti: la pulzella d’Orléans Giovanna D’Arco, Eleonora Pimentel Fonseca, l’artista Artemisia Gentileschi.

Le protagoniste dei singoli fumetti sono figure emblematiche, il loro merito è stato quello di aver smantellato le consuetudini vigenti in epoche in cui essere donna voleva dire non poter scegliere il proprio ruolo nella società.

I proventi dei romanzi grafici prodotti sono stati destinati, e continuano ad esserlo, alle vittime di violenza di genere sul territorio; le numerose iniziative del Liceo, tra cui la realizzazione di murales dipinti sia per dire no alla violenza sulle donne che a quella esercitata dalle mafie e il calendario solidale 2019, hanno permesso la raccolta di altri fondi destinati alla Caritas locale, alla Casa Famiglia di Meta di Sorrento e al Policlinico Vanvitelli di Napoli.

Alla serata ha preso parte Emilia Terracciano che in qualità di Vice-Presidente di Libera, Associazione che da anni si offre come riferimento per tutte le donne, con o senza figli, vittime di maltrattamenti e conseguentemente in situazione di difficoltà, ha affermato con tenacia: “amate la verità, perché nella verità vi è la libertà”.

La Scuola ha, accanto alla famiglia e altre istituzioni, il compito di far conoscere e d’imprimere un’educazione civica che è alla base di ogni vivere civile, perché è a scuola che si formano i cittadini.