Debutta martedì 25 giugno alle ore 21.00 presso la Galleria Toledo di Napoli “Il maestro più alto del mondo”, il nuovo spettacolo di Mirko Di Martino. “Il maestro più alto del mondo” è la storia di Franco Mastrogiovanni, maestro elementare morto all’età di 58 anni all’interno di del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania: la storia di un’agonia durata 87 ore, dal ricovero per un Trattamento Sanitario Obbligatorio alla scoperta di un corpo senza vita con mani e piedi legati al letto. Toccherà all’attore Orazio Cerino ricostruire le ultime ore di vita di Mastrogiovanni.
“Il monologo di teatro civile riaccende i riflettori sulla vicenda inquietante di questo insegnante che è morto per edema polmonare dopo essere stato legato ad un letto per quattro giorni – racconta Cerino – e anche se oggi, a distanza di 10 anni dai fatti medici e infermieri responsabili sono stati processati e condannati, restano ancora aperti tanti interrogativi che in questo spettacolo proviamo a tirare fuori, affinché siano spunto di riflessione per la collettività”. “Il TSO è un provvedimento largamente utilizzato nel sistema sanitario italiano – spiega Di Martino – nonostante sia molto contestato. A chi spetta decidere sul ricovero ospedaliero? Si può obbligare qualcuno a ricevere cure mediche che non vuole? Lo spettacolo indaga il complesso rapporto tra cura e detenzione, tra salute e follia, tra diritto e dovere. Oggi che il malato di mente è diventato un peso per la comunità, una minaccia all’ordine sociale, il TSO è diventato la strada più sbrigativa per liquidare in fretta il problema”.

