Gli ospedali lavorano in team

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Il Coronavirus si combatte nelle corsie degli ospedali, ma anche nei centri di ricerca dove operano medici, study coordinator, data manager, informatici e farmacisti. Perché?

Solo attraverso l’analisi dei dati, si avranno le risposte per valutare la validità di alcune terapie in uso per contrastare gli effetti del virus.

Lo sanno bene i medici dell’Istituto Nazionale dei Tumori Pascale di Napoli e dell’Ospedale Cotugno, dove stanno utilizzando il farmaco Tocilizumab sui pazienti con polmonite provocata dal Coronavirus, sull’intuizione del Prof. Ascierto.

Alle spalle del Professore una squadra instancabile, tra questi la collega Marilina Piccirillo, medico oncologo, in piena attività (fino a 14 ore al giorno) per le procedure del protocollo di ricerca legate alla sperimentazione, dopo l’avallo dell’Aifa e del Comitato Etico dello Spallanzani.

Numerosissimi gli ospedali del Nord Italia, dove l’emergenza è più forte, che richiedono di poter essere ammessi al protocollo del Pascale per poter utilizzare sui pazienti affetti dalla polmonite provocata dal Covid-19 il farmaco individuato dall’équipe di Ascierto, che sta ottenendo risultati promettenti.