Ginecologia torna a Cava de Tirreni, lo ha deciso il Tar

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Ginecologia, il reparto torna a Cava de Tirreni: un commissario ad acta si adopererà per la sua riapertura, mentre il direttore generale dell’ospedale Ruggi d’Aragona si occuperà della sua gestione.

È un traguardo importante quello segnato dal comune di Cava de Tirreni, che si vede riaprire, dopo una dura battaglia, il reparto di ginecologia che era stato chiuso tempo fa dall’asl per ridurre i costi della sanità. Il Tar infatti ha accolto la richiesta del Comune metelliano contro il provvedimento di ridimensionamento e quindi ha disposto che il reparto metelliano non chiuda affatto.

Il Tribunale amministrativo di Salerno è stato chiaro: sarà Nicola Cantone, direttore generale dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ad occuparsi dell’ “adozione delle doverose misure attuative”. Cantone, insomma, dovrà “adottare gli atti e le determinazioni più opportune, tenendo segnatamente conto degli attuali e/o programmatici assetti organizzativi relativi alla natura, alla consistenza ed alla tipologia delle strutture sanitarie collocate sul territorio nonché della effettiva disponibilità di personale sanitario e parasanitario ed alla fattibilità di una adeguata riallocazione all’interno dei presidi interessati”. In soldoni, dovrà adoperarsi affinché la riapertura sia completa. Il ricorso presentato dal Comune di Cava de’ Tirreni, era stato firmato anche dal Comune di Vietri sul Mare, assistito dall’avvocato Alfredo Messina; i sindacalisti, Franco Bisogno, Matteo Buono, Maria Di Serio, Gerardo Pirone, tutti rappresentati e difesi dall’avvocato Maurizio Avagliano; ed il Comune di Positano difeso dall’avvocato Matilde Milite.