Un assurdo pestaggio, per “punire” un 17enne la cui unica colpa era quella di frequentare l’ex fidanzata di un giovane pregiudicato, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari. Bestiali scene da “Arancia Meccanica” sono quelle che la vittima ha raccontato, non senza reticenze e timori, alla Polizia di Napoli, dopo essere finito in ospedale per le tremende conseguenze di un’aggressione subita nella serata di ieri.
Il ragazzo era stato attirato con l’inganno da alcuni suoi coetanei sotto l’abitazione di T.C., 23enne pregiudicato di Afragola detenuto ai domiciliari.
Ad aggredirlo con inaudita e ingiustificata violenza un gruppo composto da 5 ragazzi tra i 16 e i 23 anni, che hanno colpito con calci e pugni al volto il malcapitato 17enne fino a fargli perdere conoscenza.
Credendolo morto, il pregiudicato ha ordinato ai complici di disfarsi del corpo: uno degli aggressori ha così caricato sulla sua auto la vittima, abbandonandola in un posto di campagna. In seguito, lo stesso aggressore, tornato sul posto per accertarsi delle condizioni del ragazzo, accorgendosi che era ancora in vita lo ha caricato di nuovo in macchina e trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco, minacciandolo di non denunciare il pestaggio subito.
La Polizia è riuscita ad accertare la dinamica, provvedendo a sequestrare il cellulare del 23enne pregiudicato afragolese. Quest’ultimo aveva spiegato attraverso un messaggio vocale a un quinto complice – L.D. di 17 anni – tutti i dettagli della vile aggressione compiuta.
I minorenni sono stati arrestati e condotti presso il Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, mentre per i maggiorenni si sono spalancate le porte del carcere di Poggioreale. L’accusa per tutti è di concorso in tentato omicidio, sequestro di persona ed omissione di soccorso.
Il 23enne pregiudicato è stato inoltre denunciato in stato di libertà, per evasione dal regime degli arresti domiciliari.

