I volontari di Legambiente si sono dati appuntamento alla foce del Fiume Sarno in località Castellammare di Stabia per#FlashMobFridaysForFuture con cartelli e striscioni tra rifiuti di plastica per denunciare la maladepurazione in Campania e in particolare la situazione del Fiume Sarno. Si è svolto stamattina la seconda iniziativa di mobilitazione di Legambiente contro effetti cambiamenti climatici e per far entrare alcuni dei temi nella campagna elettorale per i candidati campani alle Europee.“Secondo gli ultimi dati ARPAC- ha commentato Mariateresa Imparato,presidente Legambiente Campania- relativi alla funzionalità degli impianti di depurazione destinati a servire i 40 comuni del bacino del Sarno ottenuti dai risultati dei controlli di conformità o meno delle acque trattate dagli stessi impianti rispetto ai limiti di legge, hanno evidenziato per il 2018 una complessiva percentuale di non conformità per il 23% dei controlli, dunque poco meno di 1/4 di non conformi. Tale riscontro evidenzia il persistere di significative criticità sulla funzionalità e/o conduzione degli impianti, con la conseguenza che l’inadeguata depurazione delle acque reflue trattate, cui si aggiunge l’ammontare ancora rilevante dei reflui che non passano affatto per i depuratori, va a compromettere la qualità dei corpi idrici recettori, fiume Sarno, torrenti e mare.”
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