La B sconvolta, chiesta la retrocessione a tavolino del Palermo

In genere il procuratore capo non interviene nei dibattimenti, lasciando la scena ad aggiunti e sostituti. Stavolta, invece, è stato Giuseppe Pecoraro in persona, numero uno dell’organismo istruttorio della Federcalcio, a formulare le richieste nel processo sportivo per l’illecito amministrativo di cui è accusato il Palermo: “Retrocessione in serie C”. Una posizione durissima. Che si accompagna anche alla sanzione massima che Pecoraro invoca per Maurizio Zamparini, cinque anni con richiesta di preclusione, in pratica la radiazione. Sono stati chiesti anche due anni per Giovanni Giammarva, presidente del consiglio di amministrazione all’epoca dei fatti, e la radiazione per Anastasio Morosi, presidente del collegio sindacale nel momento incriminato. L’udienza si è conclusa poco fa dopo due ore e mezza di discussione, ma è molto probabile, per non dire sicuro, che il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola si prenda qualche giorno per riflettere sulla vicenda, lasciando la parola al calcio giocato. È probabile che una decisione arrivi all’inizio della prossima settimana.