Festa di Sant’Alfonso Maria de Liguori, parte stasera la raccolta fondi a meno di un mese dalla festa. E subito l’appello di Padre Luciano Panella: “Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte: basta un piccolo contributo da parte di tutti per costruire qualcosa di molto grande”.
A circa 25 giorni dalla festa più attesa dai paganesi parte a tutti gli effetti la raccolta fondi che riguarderà luminarie e fuochi pirotecnici. Tante saranno le persone che saranno coinvolte in questa fase, per un impegno che riguarderà tutti i cittadini di Pagani. “Abbiamo costituito un comitato festeggiamenti – ha spiegato Padre Luciano Panella, superiore della casa missionaria di piazza Sant’Alfonso – che nasce come realtà religiosa in cui si inserisce anche la componente civile. Insieme agli esponenti del Comune di Pagani sono state coinvolte le Pro Loco, le diverse associazioni commerciali e quelle giovanili che insistono sul territorio, e saranno i loro esponenti a darci una mano in quella che, a mio avviso, è la parte più delicata della festa: la raccolta fondi. Si girerà con blocchetti di colore giallo, dal taglio unico di 1 euro. Alla vendita dei biglietti è associata una lotteria, sorteggeremo una statua di Sant’Alfonso e una riproduzione dell’Icona della Madonna del Perpetuo Soccorso. Sarà una raccolta fondi basata sulla trasparenza, e questo lo dico perché noi redentoristi ci mettiamo la faccia così come le persone che ci supporteranno in questa fase. A mio avviso, insieme, si può creare qualcosa di importante, anche perché è la prima volta che questa festa è partecipata in tal modo. Speriamo nella nostra città. Sant’Alfonso è il santo dei paganesi, e tutti dobbiamo adoperarci perché la festa è di tutti e per tutti”.
Numerosi i gruppi e le associazioni coinvolte. Alla raccolta, oltre ai gruppi parrocchiali e ad alcuni esponenti della giunta municipale, parteciperanno la “Nuova Pro Loco Pagani terra di tammorrari e di Sant’Alfonso Maria de Liguori”; la Pro Loco “Nuceria de Pagani”; ConfCommercio Pagani; Il Salotto di Via Marconi; il Forum dei Giovani; l’associazione Koru. Di volta in volta il numero delle associazioni coinvolte crescerà, così come precisato da Padre Luciano Panella, “sempre con debita comunicazione – ha aggiunto ancora – e questo per il senso di trasparenza di cui abbiamo bisogno per far si che la raccolta possa andare per il meglio”.

