Elezioni americane, migliaia di persone in strada contro l’elezione di Trump

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foto reuters

Il day-after l’elezione alla Casa Bianca di Donald Trump è il segnale di un’America divisa. Impaurita dalle affermazioni in campagna elettorale del magnate americano e delusa dal sogno infranto di vedere una donna, la prima nella storia, alla guida del Paese. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in molte città americane per manifestare rabbia e delusione dopo la vittoria di Trump. Nella capitale Washington i dimostranti hanno dato vita a una veglia lungo Pennsylvania Avenue, nei pressi della Casa Bianca. Ma in ogni angolo d’America, almeno quella a maggioranza democratica, non sono mancati momenti di tensione. In California la protesta è andata in scena a Los Angeles, a San Francisco, a Oakland, a Berkeley e in altri centri urbani. Gente in strada anche a New York, Portland, Chicago, Seattle, Austin, Boston, Detroit, Philadelphia, Phoenix. “Not My President” (“Non è il mio presidente”) lo slogan più gettonato dai dimostranti. Ma è sui social network che corrono le proteste. In tanti su Twitter hanno messo un quadrato nero al posto della foto. Con gli hashtag #TwitterBlackOut e #HesNotMyPresident, i contestatori hanno oscurato la propria immagine, nella convinzione che la presidenza di Trump influenzerà negativamente le sorti delle minoranze, degli immigrati e della comunità Lgbtq. Per prevenire disordini sono stati schierati centinaia di poliziotti, alcuni in assetto antisommossa.