“La paziente giunta al pronto soccorso dal Campolongo Hospital in data 5 marzo 2020, con diagnosi di polmonite nosocomiale, è stata ricoverata nella UOC di Medicina, in una stanza singola, dove è stata visitata da personale medicoe assistita da personale dedicato e dotato di idonei dispositivi di protezione. Ipotizzata l’esistenza di criteri epidemiologici oltre che clinici, sono state messe tempestivamente in atto tutte le procedure previste per il “caso sospetto” di Covid-19, incluso l’isolamento, la delimitazione dell’area e l’effettuazione del tampone nasofaringeo, inviato al laboratorio del Cotugno. Alla luce della positività del tampone, ricevuta intorno alle 16 del giorno seguente, si è subito provveduto a identificare i contatti diretti (18 operatori sanitari tra medici, infermieri, personale di supporto, OSS e 118) per ricostruire la catena di contagi così da evitare l’ulteriore diffusione dell’infezione, e a comunicarli al SEP territorialmente competente. Contestualmente è stato disposto il trasferimento del paziente al Cotugno e l’immediata sanificazione degli ambienti.
E’ bene precisare, infine, che la direzione sanitaria presidiale ha coordinato le varie operazioni, supportata dai responsabili delle UU.OO. coinvolte e dal direttore del Dipartimento dell’Area critica, non alimentando dannosi allarmismi e in un clima di massima collaborazione e disponibilità.”

