Sono stati Mario Merola e Stephan Coquin i grandi protagonisti della coppa versione salernitana di questa domenica. Merola, per il Faiano, ha fatto la “sceneggiata” da bomber che il suo mister Carmine Turco si aspettava: con una doppietta sul campo del Castel San Giorgio, ha ribaltato la sconfitta casalinga dell’andata e messo il sigillo sull’1-3 che ha consentito ai picentini di passare al secondo turno. Il resto l’ha fatto il baby Maisto, inutile per i padroni di casa il rigore di Ferrentino, che poteva scatenare la reazione per una ripresa diversa: così non è stato, tutto è stato deciso in un caldo primo tempo, addio coppa per la truppa di Rispoli, che molto ha risentito dell’assenza di Ferrara. Il Valdiano, invece, si conferma bestia nera della Scafatese: dopo l’1-1 dell’andata, la squadra di Nastri vince a Teggiano per 2-0. A proposito di bestia nera, senza essere per nulla tifosi di Salvini, applausi all’eterno Coquin, anni 36, l’anno scorso al Grumentum lucano, francese autore del primo gol, a dimostrazione di un talento che non conosce usura pur non conoscendo da sempre regolarità vera. Coquin, per chi non ricorda, giocava nella Scafatese di Esposito e Pirozzi che salì in D anni fa. A proposito di nero, il secondo gol ha avuto la stessa pelle, quella del più giovane Doukourè. Vano il tentativo di Farriciello, con l’acuto personale, di cambiare l’andazzo sfavorevole alla squadra di Amarante.

