Viaggiando con Medianews24. Alla scoperta di Varsavia

Varsavia è una città strana, difficile da definire e da comprendere. Un po’ villaggio e un po’ metropoli, accogliente ma allo stesso tempo distaccata. Pittoresca e attentissima ai dettagli nella sua zona storica, che comunque cominciano dal 1500. Modernissima e quasi fredda nei quartieri nuovi composti da luccicanti grattacieli. Elegante e signorile nei palazzi e nei giardini che spuntano nelle zone più impensate della città. Con un passato pesante e doloroso che viene ricordato ma che al tempo stesso si cerca di superare.

1) La Città Vecchia di Varsavia (Stare Miasto)

Questo intricato dedalo di vicoli, piazzette, palazzi nobiliari dalle facciate colorate, stupisce nelle (poche) giornate di sole e mostra il suo lato romantico al calare della sera. I principali punti di interesse della Città Vecchia sono Piazza del Mercato, Piazza del Castello, il Barbacane, le chiese di San Giovanni e San Martino. Leggenda narra che il nome della città di Varsavia derivi dall’incontro romantico tra un pescatore, Wars, ed una sirena, Sawa, avvenuto sulle rive del fiume Vistola. Dalla felice unione dei due innamorati  venne nominata la bellissima capitale. Di fronte al Castello Reale si erge la Colonna di Sigismondo, eretta per celebrare il re che trasferì la capitale della Polonia da Cracovia a Varsavia. La maestosa scultura fu realizzata nel Seicento e fortunatamente non fu distrutta dai bombardamenti.

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2) Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta)

Punto di passaggio obbligato di ogni visita a Varsavia, la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta) è stata per secoli il centro di Varsavia: mercato, fiere, cerimonie pubbliche, esecuzioni, tutta la vita cittadina si svolgeva in questa grande piazza. Oggi è un ritrovo per turisti, attirati dai tavoli di bar e ristoranti, i negozi di souvenir nei vicoli. Sui quattro lati della piazza ci sono le case colorate, interamente ricostruite dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, seguendo i disegni del pittore italiano Bellotti. Come nella migliore tradizione dell’est, le case hanno nomi strani: del Basilisco, del Leone, Dorata. Al centro della piazza c’è la statua di una Sirenetta, considerata la sorella della più famosa di Copenaghen. Secondo la leggenda, questa sirenetta viveva nella Vistola (fiume di Varsavia) e dava fastidio ai pescatori. Catturata, ma poi liberata, da quel momento veglia sulla capitale polacca. dalla stazione centrale prendere l’autobus 160 per sette fermate e continuare a piedi.

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3) Piazza del Castello (Zamek Królewski)

Varsavia è nata in quella che è l’attuale Piazza del Castello, punto di incontro tra la Città Vecchia e quella Nuova. Il primo castello fu costruito dai duchi di Mazovia e nel corso dei secoli fu ampliato, saccheggiato, incendiato, fino alla completa distruzione avvenuta ad opera dei nazisti. Le pietre delle macerie furono lasciate nella piazza fino al 1971 quando iniziò la ricostruzione finita nel 1984. Da vedere la collezione di quadri con due opere di Rembrandt. Al centro della piazza c’è la colonna di Sigismondo, eretta nel 1644 in onore del re che trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia. Dalla Piazza parte la Strada Reale che con un percorso di 4 km portava all’antica residenza estiva di Wilanow. La Strada Reale è in realtà formata da 3 pezzi di strada dai nomi diversi in cui si susseguono palazzi barocchi e rinascimentali, chiese, palazzi borghesi e diversi monumenti, bar, ristoranti di lusso e negozi di souvenir.

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4) Residenza Wilanow 

Alla fine della “Strada Reale”, appena fuori il centro storico, c’è la Residenza di Wilanow o Villa Nova, bellissimo palazzo baracco definito l “Versailles polacca“. Insieme al parco che la circonda rappresenta uno dei più bei complessi architettonici della Polonia, anche perché sfuggito alle distruzioni naziste. Fu costruito per il Re polacco Jan III Sobieski alla fine del 1600 e nel corso dei secoli è passato di proprietà più volte, diventando dimora di re, nobili e ricchi magnati polacchi. La sontuosità di cui si circondarono questi proprietari è ancora evidente, con affreschi, arredi d’epoca e una bella galleria di quadri (con una Pietà di Cima da Conegliano). Magnifico il parco esterno, con laghetti, giardini italiani e inglesi, fontane, statue e passeggiate. Sicuramente la sosta ideale tra un monumento e l’altro. da Piazza del Castello, procedere per 4 km sulla Strada Reale.

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5) Il Ghetto Ebraico

Prima dell’occupazione nazista, a Varsavia vivevano 400.000 ebrei, la seconda comunità più grande del mondo dopo New York. Dal 1940, l’area in cui erano concentrati gli ebrei venne divisa in “piccolo” e “grande ghetto”. Tra morti per fame, malattia, deportazioni, un numero indefinito di ebrei morì. Della Varsavia ebraica, quasi tutto venne raso al suolo. Lungo il confine dove correva il muro costuito dai tedeschi, ci sono delle scritte in ghisa murate nel marciapiede. Per ricordare la Varsavia degli ebrei e non dimenticare quello che è stato, è stata creata una Via della Memoria (Pomnik Bohaterów Getta w Warszawie) segnata da 16 blocchi di granito e dal Monumento agli eroi del Ghetto  che rappresenta uomini, donne e bambini che lottano tra le fiamme e una fila di ebrei verso il campo di concentramento. Del vecchio ghetto restano in piedi solo alcuni palazzi in Via Prozna: lasciati in rovina, così come li hanno ridotti i tedeschi, sulle facciate hanno le gigantografie di ebrei che vivevano nel ghetto e sono stati uccisi dai nazisti.

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6) Il parco Lazienki

Il Parco Lazienki si disputa con Wilanow il premio come migliore palazzo con parco di Varsavia. Anche questo luogo si trova lungo la “Strada Reale” e anch’esso ha svolto nei secoli la funzione di residenza estiva. Oggi Lazienki funge da museo, luogo per eventi di ogni tipo, posto per le passeggiate di cittadini e turisti. Girovagando per il parco si incontrano il Palazzo sull’acqua, quello Myślewicki, la Casa Bianca, l’Orangeria, templi, statue. Un punto del parco che i varsaviani amano molto è il Monumento a Fryderyk Chopin, nato nella capitale polacca e universalmente considerato il principe della musica romantica. Sotto questo monumento si svolgono, ogni sabato e domenica, concerti anche di pianisti famosi, che rendono omaggio alla musica del maestro. Se visitate Varsavia in primavera o estate, fate un giro a Lazienki: non ve ne pentirete.

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7) Il palazzo della Cultura e della Scienza

Disegnato da Stalin in persona, questo palazzone definito “Il mostro” dai varsaviani, è un “regalo dell’Unione Sovietica al popolo polacco“. In realtà, pensiamo che il popolo polacco ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma oggi che il regime comunista è lontano, lo si può apprezzare per quello che è: un grattacielo di 42 piani (il più alto della Polonia), con 3.000 stanze, uffici, musei, piscina, cinema. L’attrazione che spinge i turisti a visitarlo è una terrazza (trzydziestka) al 30esimo piano da cui si ammira una vista stupenda sui tetti di Varsavia e anche oltre. dalla stazione centrale procedere per 600 m. a piedi verso Emilii Plater e poi continuare su plac Defilad.

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8) Quartiere Praga

Contrariamente a quanto molti credono, Praga non c’entra niente con il nome di questo quartiere che invece origina dalla parola polacca prażyć, che significa bruciare o arrostire. Per costruire Praga, infatti, venne bruciata un’intera foresta. Posto veramente pericoloso fino a qualche anno fa, oggi Praga è il quartiere alla moda (ma fate sempre attenzione) ed anche il più autentico di Varsavia. Sfuggì ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ma divenne un postaccio per molti decenni. Ha ricominciato a vivere quando Roman Polanski l’ha scelto per girare il film “Il pianista” nel 2002. Il Ghetto ebraico dove si svolge la storia non esisteva più e il resto di Varsavia era troppo nuovo. Così girò a Praga. Oggi il quartiere è la meta preferita di artisti, designer, architetti, fotografi e creativi vari. Aprono continuamente bar, ristoranti, gallerie, musei improvvisati e spazi per esposizioni.

Risultati immagini per quartiere praga varsavia9) La strada reale

Lunga quattro chilometri, la Strada Reale (Krakowskie Przedmieście) collega la Città Vecchia e il Castello Reale con il parco di Łazienki Królewskie e il Palazzo del Belvedere. Per tutta la sua lunghezza sono presenti chiese antiche e palazzi come il Pałac Kazimierzowski (l’Università Pubblica di Varsavia), o il Staszic, sede dell’Accademia Polacca delle Scienze con la statua di Niccolò Copernico, oppure ancora la chiesa della Santa Croce (Kościół św. Krzyża) dove riposa il cuore di Chopin.

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10) Nostra Signora della Grazia

Come tutte le città anche Varsavia ha la sua patrona, Nostra Signora della Grazia. La chiesa a lei dedicata si trova nel cuore del centro ed è uno splendido esempio di architettura tardo rinascimentale. Fu realizzata nel XVII secolo da re Sigismondo III e conserva anche un importante immagine dipinta della patrona. Nel centro storico di Varsavia non ci sono solo splendide chiese. La città un tempo era circondata da possenti mura e oggi, a testimoniarlo, resta l’imponente struttura del barbacane, la fortezza che un tempo difendeva l’accesso alla “città vecchia”.

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