Il Concorso Internazionale Musicale Nocera | CIMN 2018 si avvia verso le fasi conclusive, con due serate di gala, dedicate a concerti e premiazioni. Tutti i concerti finali sono aperti al pubblico.
Domani, ore 20, al Palacoscioni: premiazione e consegna dei premi e delle borse di studio previste dal regolamento e rivolte ad orchestre, cori, ensemble, formazioni, solisti di canto moderno, risultati vincitori nelle loro rispettive sezioni e categorie al CIMN 2018. In uno spirito di valorizzazione delle glorie cittadine saranno consegnati i premi speciali “Salvatore Pucci” (musicista e compositore nocerino) per Orchestre di Fiati; il Premio “Città di Nocera” rivolto a tutte le categorie e la borsa di studio in memoria del maresciallo Francesco D’Alessio, con la presenza già annunciata di autorità dell’Esercito italiano. Sarà infine assegnato il “Mozart International Award 2018” alla miglior esecuzione su brani del genio austriaco. Ospite della serata il giovane e promettente Emanuele Avino, protagonista nell’edizione 2017/2018 della trasmissione di Canale5 “Amici” condotta da Maria De Filippi.
Domenica 20 maggio, ore 20, nella Chiesa del Convento di Sant’Andrea, si tiene il concerto dei vincitori del Premio Pianistico e della Sezione Canto Lirico, quest’ultima presieduta durante i giorni di audizione dal M° Piero Giuliacci (nella foto), una delle personalità più in vista a livello internazionale. I critici lo hanno definito “una delle voci più importanti dei nostri giorni”. Negli ultimi anni ha ricevuto diversi premi onorari alla carriera come il “Premio Aureliano Pertile”, il “Premio Giuseppe Verdi” ed il “Pavarotti d’Oro” nel 2017, dopo essersi esibito calcando i palchi di tutto il mondo: da Verona a Shangai, da Copenaghen a Barcellona, dal Cile a Tel Aviv. Davanti al celebre tenore, si esibiranno in un concerto finale i vincitori della sezione Solisti Archi, Fiati e Percussioni. Il concerto è anche occasione di valorizzazione territoriale, con la riscoperta di uno dei luoghi più suggestivi della città nocerina, il convento di Sant’Andrea, sorto lungo le pendici collinari del Parco nel 1563 grazie al duca Alfonso Carafa.

