Gli ultimi episodi di violenza a carico degli operatori sanitari, eventi che in questo particolare periodo possono solo aggravarsi, attesa la grande paura che la curva ascendente dell’epidemia in atto sta generando in tutti, porta ovviamente a non poter avere una gestione ordinaria anche dei trattamenti e delle prestazioni, se è vero come è vero che alcuni pazienti ricevono TAC dopo aver sostato un intero giorno presso le strutture sanitarie dei pronto soccorso, se non addirittura nelle ambulanze. Gli ultimi fatti verificatisi presso i locali del PS delle Stabilimento “Ruggi” dell’AOU di Salerno, denotano un grave disagio collettivo, sia da parte degli operatori che di tutta la comunità che afferisce presso le strutture di emergenza delle aziende sanitarie salernitane e forse sarebbe opportuno attivare ogni azione utile tesa a salvaguardare gli operatori sanitari degli enti. La protezione dagli atti di violenza contro gli operatori sanitari richiede che l’organizzazione sanitaria metta in atto un programma di prevenzione che dovrebbe comprendere la costituzione di un Gruppo di Lavoro finalizzato ad analizzare le situazioni lavorative, revisionare gli episodi di violenza segnalati e condurre indagini ad hoc presso i luoghi di lavoro con particolare attenzione all’analisi preventiva delle condizioni operative e dell’organizzazione nei servizi considerati maggiormente a rischio. La richiesta inoltrata ai direttori generali delle aziende sanitarie è finalizzata a tracciare un cambio di tendenza nell’affrontare la materia, atteso che è deprecabile che operatori sanitari corrano ogni giorno il rischio di essere aggrediti e feriti, senza che alcuna misura di tutela sia stata mai messa in campo. E’ giunto il momento di cambiare la tendenza che vuole che gli addetti siano abbandonati e senza nemmeno prevedere in questo momento emergenziale un potenziamento dei servizi di vigilanza e protezione in ogni struttura sanitaria a rischio.
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