Stavolta ha perso. Il male non concesso concertazione. Ma Angelo De Angelis, vietrese-salernitano con radici di lotta nell’Agro, ha combattuto ancora una volta alla grande. Nelle ore in cui la Camusso sta per essere sostituita al vertice nazionale della Cgil dal giovane vecchio Landini oppure dal vecchio giovane Colla, il sindacato nostrano perde un uomo, il simbolo di una stagione. Su Facebook si alternano commenti tra lacrime e ricordi dei compagni di lotta, degli amici, della gente semplice. Le presenze ai cortei del Primo Maggio, l’impegno con Vola per la Funzione Pubblica, il sorriso che spuntava sempre e comunque.

