Cavese punita da due distrazioni: col Rende finisce 2-2

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CAVESE: Conti, Padovano, Loreto, Di Deo, Galullo, Riccio, Celiento, Ciarcià (42’ st Felleca), Gabrielloni (45’ st Giglio), Rossi, Golia (26’ st Meloni). A disposizione: D’Amico, Alleruzzo, Parenti, Armenise, Migliaccio, Bellante. Allenatore: Longo.
RENDE: Falcone, Viteritti, Manes, Boscaglia, Sanzone, Marchio, Otranto Godano, Fiore, Ferreira (40’ st Benincasa), Actis Goretta (45’ st Vivacqua), Modesto (40’ st Gigliotti). A disposizione: Spano, Formosa, Piromallo, Crispino, Falbo, Azzinnaro. Allenatore: Trocini.
ARBITRO: Feliciani (Teramo). Assistenti: Torresan (Bassano del Grappa) e Savalla (Padova).
RETI: 6’ pt Gabrielloni (C), 7’ st Actis Goretta rig. (R), 17’ st Celiento (C), 23’ st Actis Goretta (R).
NOTE. Spettatori 1400 circa (una trentina di tifosi ospiti). Espulso al 37’ st Manes (R) per doppia ammonizione. Ammoniti: Actis Goretta (R), Galullo (C), Padovano (C), Giglio (C), Fiore (R), Gigliotti (R). Calci d’angolo: 7-4 per la Cavese. Recupero: 1’ pt; 5’ st.

Terzo pareggio di fila per la Cavese, che per due volte si fa rimontare al “Lamberti” da un ottimo Rende, peccando però parecchio in fase di finalizzazione. La squadra di mister Longo trova subito il vantaggio con Gabrielloni, bravo ad appoggiare di giustezza nell’angolino su sponda di petto di Celiento. Gli aquilotti ci riprovano, sfiorando il raddoppio con Ciarcià su punizione, poi con Celiento e infine con una sventola di Rossi che trova la deviazione in angolo di Falcone. In mezzo, un tentativo ospite con la deviazione di Actis Goretta che non trova lo specchio da buona posizione.

Nella ripresa il Rende tira fuori la testa e al 7’ pareggia. Padovano atterra Ferreira in area, dopo il mancato aggancio di capitan Di Deo dal limite dell’area: dal dischetto Actis Goretta scarica di potenza il gol del parziale 1-1.

La Cavese reagisce d’impeto, avanzando di sciabola più che con lo stesso fioretto utilizzato nella prima frazione. E in contropiede trova il nuovo vantaggio: Gabrielloni parte sul versante destro, serve al centro Celiento che fa 2-1. Nella circostanza, il primo assistente dell’arbitro alza la bandierina segnalando un fuorigioco apparso inesistente anche allo stesso direttore di gara che, tra mille proteste, convalida il gol degli aquilotti. Le rimostranze dei calabresi durano diversi minuti, ma ad essere ammonito è Giglio, attaccante biancoblu che si stava riscaldando col resto della “panchina” di casa.

Si riprende e l’undici di Trocini avanza di rabbia, scatenandosi ulteriormente contro l’arbitro, che fischia un calcio di punizione ai 25 metri senza lasciare che si concretizzasse il vantaggio. Nell’occasione, Di Deo resta a terra svenuto, ma viene prontamente soccorso prima dai compagni, poi dallo staff sanitario della Cavese, rientrando in campo senza alcuna conseguenza.

Passa pochissimo per il pari del Rende: sugli sviluppi di un corner, la difesa di casa lascia colpevolmente scoperto il secondo palo, dov’è appostato il solito Actis Goretta che insacca il 2-2.

Nelle ultime battute la Cavese ci prova a più riprese. Una volée di Riccio bloccata da Falcone, che si oppone bene pure all’inzuccata di Gabrielloni. Ma a mordersi i gomiti maggiormente è capitan Di Deo che, su una punizione di Celiento, a due passi dalla linea di porta alza incredibilmente oltre la traversa. Sul versante opposto, Conti oppone la giusta concentrazione all’ultimissimo tentativo dei calabresi, evitando una sconfitta che sarebbe stata assolutamente immeritata.