Castellammare: raccolta differenziata e rifiuti, temi sempre forti

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Nel tracciare i punti all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di ieri, l’assessore al Bilancio e alle Finanze Stefania Amato ha parlato di variazioni da apportare al Bilancio previsto 2019/2021. Tra i vari oneri c’è anche quello dello smaltimento rifiuti che ammonta a 400 mila euro di debito con la Sapna, e un contenzioso con la Società Am Tecnology che gestisce l’appalto rifiuti ancora in via di risoluzione. Secondo i dati Arpa Campania, la raccolta differenziata a Castellammare di Stabia nel 2018 è stata di 18.515321 Kg di rifiuti contro i 15.306.900 kg non differenziati, con un tasso del 54,74%. Va perfezionata ancora nel centro storico e in alcuni rioni come Moscarella e Savorito. Tra i motivi della difficoltà allo smaltimento ci sono negligenze della ditta appaltata e atteggiamenti ancora indisciplinati dei cittadini che vanno educati con campagne di sensibilizzazione. C’è bisogno di controllo e sanzioni quando non si rispettano gli impegni presi o gli obblighi di raccolta e conferimento da parte dei cittadini. La ditta che eroga il servizio rifiuti la Am Tecnology ha sede a Milano ma opera al Sud nei Comuni di Castellammare, Lettere, Sant’Agnello, Ravello, Terzigno, Sant’Antonio Abate, Striano, Poggiomarino, Baronissi. Nell’ambito della stessa seduta, il consigliere Francesco Iovino ha riferito che, secondo gli accordi presi, la società doveva raggiungere ad oggi il 75% di raccolta, percentuale che non è stata raggiunta. In tal caso ci sarebbe stato un risparmio del 20%, circa 360mila euro. A seguire il consigliere di Fratelli d’Italia Ernesto Sica replica che la stabilità della tassa rifiuti non ha subito alcun aumento e che c’è una commissione di inchiesta in atto per la Am Tecnology alla quale si chiedono gli addebiti della ditta e le sanzioni che ne susseguono. Per il consigliere di Liberi e Uguali, Tonino Scala, la sfida non è quella di mantenere bassa e inalterata la tassa rifiuti, tra le più alte d’Italia, ma di abbassarla. Afferma ancora che dopo 18 mesi dall’insediamento del governo la raccolta differenziata è ferma. Il paradosso per la città è che a fronte della spesa onerosa sostenuta per lo smaltimento dei rifiuti, non risulta esserci una condizione igienica adeguata della città. Di questo passo il costo della Sapna aumenterà esponenzialmente come riferisce il consigliere di Italia Viva, Andrea Di Martino. La raccolta differenziata è anche a carico dei cittadini che devono imparare a smaltire secondo l’ordine di differenziazione, nei tempi e nei modi prestabiliti. Il malcontento, unito alla negligenza di alcuni rioni, rende tutto più difficile ai fini di una raccolta efficiente e costante, tenendo conto che Castellammare è anche una città turistica con molte eccellenze.