Castel San Giorgio-Alfaterna 4-1, la differenza nel secondo tempo

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Pronti via, Liberato Ascione libera creatività e velocità, su assist di Di Ruocco e con la complicità della difesa di casa, insomma segna dopo pochi secondi il gol che porta l’Alfaterna in vantaggio proprio nel giorno dell’assenza per squalifica dell’unico centravanti Di Giacomo, roba che costringe Sellitti a impiegare Di Ruocco da falso centravanti, contornato da Ascione e Paoluccio. A centrocampo vanno Natino, Scannapieco e Imperato. Dietro presidiano Bardini, Ayari, Granato e Petrosino guidati dall’espertissimo Benevento. Il Castel San Giorgio deve attrezzarsi per la salita. Mancano per squalifiche programmate Ferrara e Liguori, è andato via Fiorillo per lavoro al nord. De Cesare se la gioca con Citro in mediana accanto a Vaccaro e Natiello mentre in avanti dà mansione di centravanti e fascia da capitano a Barbarisi, assecondato dal geniale Ferrentino e dall’ispirato Somma. Difesa con Capuano, Catalano, Giura ed Esposito a protezione di Coppola. Sfiora il gol Barbarisi, il forcing aumenta nel tratto finale e sfocia nel gol del pareggio su errore del 2002 Bardini, che regala a Natiello che doveva essere sua. Natiello la batte da sinistra, a centro area Catalano va col tocco vincente ma chi dovrebbe tenerlo legge malissimo l’azione. Prima dello scadere, Barbarisi  fa spazio per il bel diagonale a lato di Somma. Sempre Barbarisi, il centravanti più atipico del mondo nel senso che pur avendone il fisico dà il massimo quando può partire e inserirsi da vie estene, un minuto dopo, segna ma il tutto è vanificato da un fuorigioco dubbio. Intervallo, quattro chiacchiere col mister versione giovanili Sergio Ferrara, bene l’anno scorso a Cava, bene ora con gli Allievi Nazionali dell’Arezzo. Ci segnala l’arrivo a Castel San Giorgio di un suo interessante pupillo 2003 Russo, peccato sia destro…Ripresa, Imperato esce e il centrocampo nocerino ne risente, i rossoneri fanno fatica a reggere, Natino dà l’anima e pure qualcosa in più ma da solo non basta, indietreggiano troppo i compagni di reparto e la squadra si allunga. Il campanello d’allarme arriva con un gran palo di Somma, a coronamento di una trama da applausi. Il vantaggio sangiorgese arriva invece con Mimmo  Ferrentino, prestigiatore per una punizione diabolica, all’incrocio, alla sinistra di Benevento, sorpreso, diciamo che si aspettava il cross. Partita che diventa a senso unico. Giura la tocca su piazzato e fa 3-1. Valzer delle sostituzioni. Polichetti, Cuomo e tanti giovani per i padroni di casa, che faranno esordire pure il portiere ragazzino Stile e l’interessante Iovine. Stesso dicasi per l’Alfaterna, baby di scorta più l’esordiente centravanti, stagionato e appesantito, che si chiama Mastrojanni. Completa l’opera  di giornata Somma, quarto gol con movimento alla Insigne. Deduzioni finali, l’Alfaterna del primo tempo può ancora sperare nei playout, quella della ripresa decisamente no. Il Castel San Giorgio, se prende un centravanti – movimenti ancora in atto- e trova persino in casa la soluzione terzino sinistro – uno tra Polichetti e Cuomo a seconda del tipo di partita – può puntare al terzo posto e oltre, a patto di mettere da parte qualche passaggio a vuoto e la scarsa cattiveria odierna di inizio partita.