Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato in un outlet di Casoria 5.000 tra jeans, etichette e materiale di confezionamento di note aziende di moda con griffe contraffatte è denunciato per contraffazione e ricettazione il rappresentante legale della società, un 41enne di Napoli.
Venivano venduti pantaloni di una famosa marca italiana e abiti di altre case di moda, tutti falsi ma di ottima fattura, spacciati per originali.
Sessanta euro, invece di duecento, uno sconto di quasi il 70%, ma con un prezzo finale ancora abbastanza alto da non insospettire il cliente, che credeva di comprare un abito originale anche se magari di una vecchia collezione ma erano tutt’ altro che falsi, prodotti stampati il marchio di una delle case più importanti del Made in Italy e vendute sia in negozio sia online.
I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego hanno anche individuato un deposito nella disponibilità della stessa società utilizzato per stoccare altre decine di scatoloni contenenti ulteriori indumenti contraffatti.
L’ operazione si inquadra nell’ ambito dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio, a tutela dell’ economia sana e delle imprese oneste, oltre che della salute e dei diritti dei consumatori, e conferma che l’ emergenza nazionale causata dal Covid-19 non ferma la piaga della contraffazione.

