E’ la giornata della memoria per il mondo del nuoto italiano che, a cinquanta anni dalla tragedia di Brema, si ferma per ricordare le nove vittime della strage. Appuntamento con il destino per l’aereo sul quale viaggiava il team, un Convair CV-400 della Lufthansa, che si schiantò in fase di atterraggio causando la morte di sette atleti, un tecnico ed un giornalista.
Coincidenze fatali per i ragazzi, diretti ad un meeting internazionale in programma nel calendario invernale in cui avrebbero dovuto sfidare gli storici rivali degli Stati Uniti e dell’Australia. Un ritardo di dodici minuti a Francoforte obbligò la squadra a prendere il volo successivo delle 17.25 che sarebbe poi esploso alle 18.51, probabilmente per un errore umano.
Il meeting in programma quell’anno si tenne ugualmente e, per omaggiare i giovani atleti, le corsie italiane rimasero vuote, contornate esclusivamente da fiori bianchi.
Francesca Caso

