Boscoreale today, i fatti di martedì 28 luglio
Senza regole e senza educazione. Marciapiedi trasformati in parcheggi e stalli occupati come una proprietà privata a discapito delle attività commerciali che pagano le tasse. I cafoni della sosta a Boscoreale sono una marea e negli ultimi mesi un dossier fotografico di Medianews24 ne ha beccati tanti. Qualcuno anche sotto gli occhi di qualche vigile urbano. Ma per fortuna con l’arrivo del comandante Bucciero la situazione è nettamente migliorata. Perché a Boscoreale non si elevano multe e quelle che si fanno, rispetto alle infrazioni commesse, sono davvero poche.
La riqualificazione di via Della Rocca è stata l’emblema dell’inciviltà cittadina. Le panchine di pietra lavica, attaccate malissimo al suolo stradale (ma nessuno lo ha mai contestato alla ditta) sono state distrutte dalle auto che parcheggiano sui marciapiedi. Ce n’è una che da lunghi mesi fa bella mostra come emblema di una città abbandonata a se stessa.
Manca il senso civico.
Aree critiche
Ci sono delle aree critiche che non possono essere ignorate. Innanzitutto i 3 posti davanti al comune, dove finanche un consigliere è stato scoperto a parcheggiare in doppia fila al posto delle forze dell’ordine. Quei 3 posti riservati sono il simbolo di come in questa città non si rispetti niente e nessuno, tra l’altro sotto gli occhi delle istituzioni cittadine. La sosta selvaggia di via Diaz, con il marciapiede diventato ormai un parcheggio e con le strisce bianche sulla strada, rappresentano il menefreghismo più totale ed assoluto degli automobilisti che vivono o che hanno un’attività in zona. Sul marciapiede largo diversi metri di via Diaz per un disabile o per una donna con un passeggino è impossibile transitare. Una vergogna.
Senza parlare, poi, di come piazza Vargas sia il posto fisso di alcune
attività. Una di queste è l’autolavaggio che sta suscitando non poche polemiche, considerando che molti lasciano l’auto in strada per poi andarla a ritirare dopo ore ed ore in attesa del lavaggio. Per gli utenti dei 2 bar, per quelli del negozio di sanitari, di un negozio di elettronica e del centro medico, effettuare una piccola sosta è impossibile. Eppure a pochi metri ci sono i parcheggi della stazione Circumvesuviana, ma che risultano sempre pieni tra l’altro con un ospite fisso che ormai vi risiede.
In via del Popolo qualcuno parcheggia quotidianamente il suo furgoncino sul mini marciapiede e in via De Falco il marciapiede sul lato sinistro del senso di marcia è sempre occupato dalle stesse auto. Ma la noncuranza più totale si raggiunge a via Passanti, dove da anni i clienti di una nota pizzeria di fronte allo stadio parcheggiano come vogliono e nessuno interviene, anche se si creano lunghe code. Adesso anche un fruttivendolo qualche metro più avanti ha i clienti che sostano sulla carreggiata. Ritornando al centro, auto sempre in sosta anche a via Bellini dove c’è il divieto.
Parcheggi o chimere?
E non c’è solo la sosta selvaggia a rendere la città invivibile. In tanti posti ci sono auto abbandonate, ferme da mesi, se non da anni, senza che siano rimosse. Dovrebbe scattare a breve il piano per i parcheggi, con l’arrivo anche dei vigilini. Potrebbe essere una soluzione anche per far cassa, visto che nell’unico parcheggio comunale a pagamento, quello dell’area mercatale, la sosta si paga tutti i giorni, tranne il martedì, giorno della fiera. Un controsenso, ma tanto chi se ne interessa? L’importante sarà inaugurare piazze e parchi per le elezioni regionali e ringraziare, ringraziare, ringraziare. Chi? Chi governa da anni. Nonostante lo scempio.
Alina Cescofra

