Una bella iniziativa che rischiava di diventare la bandiera di chi utilizza i soliti vecchi modi di fare politica. Il bando sull’assegnazione dei buoni spesa alimentari a Boscoreale viene spoilerato sui social. Due consiglieri comunali pubblicano il bando in anticipo rispetto alla conferenza stampa, ma in una città dove l’assessore Peppe Langella impiega due settimane per rispondere alle domande e poi dice che risponde agli attacchi dopo una gaffe comunicativa, non ci si deve stupire più di nulla.
LA CONFERENZA DEL SINDACO E DEL VICESINDACO
LA PROCEDURA PER AVERE I BUONI
Così, il bando finisce in pasto alla città, senza firma del caposettore e numero di protocollo. Anche su un gruppo social di Boscoreale, precisamente all’una di notte, compare il bando, postato dalla figlia di un dipendente comunale. Non è stata la prima a pubblicarlo. Due consiglieri di maggioranza postano il bando, uno però lo toglie. L’altro no. Almeno fino al momento della pubblicazione di questo articolo.
Il problema è che si scatena confusione. I cittadini si collegano per effettuare le domande, la piattaforma va in tilt. Tra l’altro, il vicesindaco Francesco Faraone e il sindaco Antonio Diplomatico fanno sapere a Mn24.it che le domande arrivate prima della pubblicazione del bando sul sito ufficiale del Comune di Boscoreale non saranno valide.
Si scatena il caos e una parte della stampa potrebbe boicottare la conferenza stampa, a quel punto inutile.
Qualcuno presente alla conferenza dei capigruppo sabato scorso (dove ci sarebbe da scrivere sia per la sostituzione di un componente che per l’indebita presenza di un consigliere non capogruppo) ha letteralmente spammato il bando e un file con all’interno la procedura semplificata con tutte le istruzioni. Addirittura è finito su un gruppo whatsapp di mamme di una scuola cittadina.
Il sindaco Antonio Diplomatico ha duramente bacchettato i consiglieri. “Un banale interesse politico, da parte di chi non si è mai interessato ai lavori dei servizi sociali, per informare l’amico di qualcuno. Un tentativo per avere la primogenitura del lavoro di un mese. Gli altri Comuni più ricchi hanno dato sostegno economico in modo autonomo. Purtroppo Boscoreale non ha potuto fornire aiuti se non in seguito all’arrivo di questi fondi”. “Della diatriba politica – continua il primo cittadino – dico solo che prima o poi si scopre chi mente. Quando qualcuno vuole fare il primo e prendersi meriti che non ha, la verità viene fuori. Ringrazio coloro i quali hanno dato sostegno e l’hanno fatto senza nulla a pretendere, permettendo la realizzazione di un lavoro innovativo”.
Deluso anche il vicesindaco Francesco Faraone che ha svolto un grande lavoro per arrivare alla pubblicazione in tempi brevi del bando. Con correttezza e sagacia politica ha anche gestito i rapporti con la stampa (doveroso scusarsi con lui da parte degli autori dell’articolo in quanto additato di aver generato la fuga di notizie), spiegando: “Sono dispiaciuto di questa fuga di notizie, però ciò che è stato fatto prima della pubblicazione del bando non vale. C’è chi si è registrato su piattaforme di altri comuni, si è generato caos. E’ un vero peccato che un lavoro svolto per aiutare i cittadini rischia di passare in secondo piano per colpa di qualcuno”.
LUIGI CAPASSO – ALINA CESCOFRA

