Bollette, la classifica delle città sui rincari: Napoli la terza meno colpita

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Negli ultimi mesi le bollette degli italiani hanno subito un rincaro significativo che ha portato le famiglie italiane ad una spesa annua per gas, combustili ed energia elettrica aumentata addirittura del 160%, come rilevato dall’Associazione Nazionale Consumatori. Tradotto, le famiglie italiane hanno speso anche 1.800 euro in più rispetto all’anno scorso.

Quali sono state le città più e meno colpite dai rincari

L’inflazione che ha portato a questi enormi rincari, rileva sempre lo studio dell’Associazione Consumatori, non ha colpito in maniera omogenea la penisola italiana.

I prezzi, infatti, sono cresciuti molto di più nelle città che nelle periferie e molto di più al Nord che al Sud. Le città che hanno subito maggiori rincari nei costi delle bollette sono infatti Perugia (+163,8%), Terni (160.7%), seguite da Teramo (152.2%), Bologna, nonostante sia la città con la migliore qualità della vita in Italia, Lodi, Alessandria, Massa Carrara, Vercelli, Biella e infine Imperia.

Le città più “virtuose”, quelle dove si sono rilevati i rincari più bassi in Italia, sono tutte nel Meridione. Nella Top Ten di questa speciale classifica emergono infatti Cosenza, Avellino, Gorizia, Reggio Calabria, Catanzaro, Caserta e Benevento. Al terzo posto spicca Napoli, con un rincaro di “solo” (il virgolettato è doveroso) 108.3%, preceduta solo da Aosta, unica città del Nord in questa graduatoria, con un rincaro del 98.3% e dalla più virtuosa d’Italia, Potenza.

La città lucana ha infatti registrato un aumento dei prezzi delle bollette pari ai 96.1%. Il capoluogo della Basilicata è dunque,
insieme ad Aosta, l’unica città del nostro paese a non aver visto raddoppiate le proprie bollette.

Come fare per ridurre i consumi delle bollette

Questi onerosi aumenti nelle bollette costringono a cercare vie per risparmiare energia e ridurre i propri consumi, così da poter anche riuscire a contenere i costi delle bollette. Il primo suggerimento è quello di convertire l’illuminazione della propria casa cambiando le vecchie lampadine con moderne controparti a LED, più efficienti del 75-85% rispetto a quelle normali. Un secondo fattore che fa aumentare esponenzialmente i consumi è l’utilizzo di acqua calda, il quale può essere tuttavia limitato con tanti piccoli accorgimenti. Ad esempio, si può cercare di fare docce più brevi, evitare di tenere il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti se non necessario e scegliere un soffione per la
doccia più efficiente.

Inoltre, è bene valutare bene le diverse soluzioni per le proprie utenze, facendo in modo di cercare la migliore opzione disponibile. Per esempio, esistono soluzioni combinate come le offerte luce e gas per Napoli di Acea, uno tra i fornitori del mercato libero che permette di unire le bollette di entrambe le utenze, andando a risolvere il problema a monte. Un altro aspetto estremamente sottovalutato da molti è controllare che la propria caldaia funzioni bene. Per fare ciò è necessario eseguire periodicamente operazioni di manutenzione, sia perché la legge lo impone ma anche perché un cattivo impianto consuma inevitabilmente di più. In ultima istanza, non c’è neppure bisogno di tenere sempre accesi i riscaldamenti in casa né tantomeno ad altissime temperature, per non soffrire il freddo e contestualmente risparmiare sulla bolletta basta preimpostate il termostato sempre tra i 19 e i 20 gradi. Ridurre la temperatura di soli cinque gradi può infatti comportare un
risparmio in bolletta di addirittura il 10%.