Angri – MCM: Facciamo Chiarezza!

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In seguito alla nostra richiesta di parere alla Soprintendenza affinché verificasse la presenza di elementi di particolare pregio da tutelare all’interno dell’area MCM si è scatenato il putiferio creato ad arte: Articoli di giornali, dichiarazioni del Sindaco rispetto all’insussistenza di elementi tali da giustificare il coinvolgimento della Soprintendenza sulla procedura di riqualificazione delle MCM, la solita zolfa circa la pretestuosità dell’opposizione che aveva il solo interesse di bloccare tutto (perché mai poi il sindaco non lo ha mai spiegato).

I sottoscritti Consiglieri Comunali di Angri:Rita Amarante,Giancarlo Palmiro D’Ambrosio,Luigi D’Antuono,Domenico D’Auria,Vincenzo Ferrara,Gianluca Giordano,Eugenio Lato,Pasquale Mauri,Alberto Milo,Annamaria Russo,Giacomo Sorrentino, hanno avuto la decenza e il decoro di attendere in silenzio l’esito del sopralluogo e la successiva stesura dell’Accordo tra le parti (Soprintendenza – Privato – Comune).

Oggi, con documenti in mano possiamo dire: Vittoria!
Vittoria perché, nonostante non ci sia stato vincolo, c’è stato un accordo vincolante che prescrive di non abbattere l’ex edificio mensa-asilo che dovrà essere ristrutturato a spese del privato e trasformato in un museo della memoria dell’attività delle MCM.

Vittoria perché, come suggerito durante l’incontro pubblico da noi organizzato, non verranno completamente distrutte le arcate riconducibili ai modelli dell’ing. Pierluigi Nervi.
Vittoria perché quando c’è collaborazione tra gli Enti il vantaggio è sempre per tutti.

Vittoria perché la Città di Angri non vedrà completamente distrutta parte della propria memoria culturale e lavorativa.

La verità è che il Sindaco, pur di cercare di recuperare un terreno che da tempo gli sta mancando sotto i piedi, era pronto a demolire tutto, anche la nostra stessa storia.

Ed è pur vero che se l’opposizione non fosse stata attenta e solerte, anche nel recepire le istanze dei cittadini che non volevano quello sfregio, oggi sarebbe già stato raso al suolo tutto.

Caro Sindaco, siamo sempre più convinti che tu sia al capolinea e, dopo questa ennesima figuraccia, sia giunto il tempo di dimetterti!