Il libro intitolato “Matricola zero zero uno”, scritto dal magistrato Nicola Graziano, non racconta una storia qualsiasi, ma un esperimento unico nel suo genere nella storia italiana. Il giudice è riuscito a introdursi, grazie ad un permesso speciale, nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, vivendo un faccia a faccia con gli internati, notte e giorno, per tre giorni. Nel testo descrive gli odori, le sensazioni, le paure vissute fianco a fianco con la follia.
«Mi sono rimasti impressi addosso e nella mente quegli odori, il colore verde delle pareti, quella vita trascorsa dietro le sbarre in un luogo dove il tempo non esiste». Ad accompagnarlo, il fotoreporter Nicola Baldieri, che ha impresso in fotografie quell’esperienza fuori dal comune vissuta. «Ho vissuto e vivo la mafia quotidianamente, lavoro in un bene confiscato alla criminalità, ho immortalato i peggiori criminali nelle mie foto – ha affermato Baldieri – ma dopo questo lavoro non sono riuscito a fare più nulla. Un’esperienza che mi ha colpito molto, solo i lager nazisti credo avrebbero potuto segnarmi di più».
La kermesse letteraria, che ha visto nel suo undicesimo anno, avvicendarsi giornalisti e scrittori di grande fama, tra i più importanti del panorama italiano, chiude in bellezza. E’ in programma oggi alle ore 19.00, presso il castello di Agropoli l’ultimo incontro dell’XI edizione: Annalisa Monfreda, direttrice di Donna Moderna e Star bene. Presenterà “Donne come noi”, il libro-progetto in cui 34 giornalisti di ‘Donna Moderna’ raccontano le 100 italiane contemporanee che hanno realizzato cose eccezionali.

