Fattura elettronica, superfluo comunicare all’Agenzia delle entrate?

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Le fatture elettroniche trasmesse attraverso il sistema di interscambio (Sdi) soddisfano completamente le esigenze di conoscenza dell’amministrazione finanziaria e rendono quindi superflua la trasmissione trimestrale dei relativi dati all’Agenzia delle entrate, semplificando l’adesione al regime telematico di cui all’art. 1 del dlgs n. 127/2015 (che implica, a sua volta, anche l’esonero dalla comunicazione trimestrale dei dati delle fatture). L’adesione comporta infatti la trasmissione all’agenzia delle entrate, in file di formato xml, dei dati analitici di tutte le fatture emesse, di quelle ricevute dai fornitori e delle bollette doganali di importazione, ad eccezione delle fatture veicolate dal Sdi.  È quanto emerge dalla lettura del provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, che definisce le regole, i termini e le modalità della trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, secondo le disposizioni dell’art. 1, comma 3, del dlgs n. 127/2015 (si veda ItaliaOggi di sabato scorso). Va ricordato che, nella stessa data, l’Agenzia ha emanato anche il provvedimento attuativo delle disposizioni dell’art. 2, comma 1, riguardanti la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, completando quindi la disciplina dei «regimi telematici» previsti dal citato dlgs n. 127/2015, che possono essere attivati a decorrere dal 1° gennaio 2017. In base ai citati provvedimenti, le opzioni, di durata quinquennale, possono essere esercitate esclusivamente on line, attraverso l’apposita funzione sul sito web dell’agenzia, entro il 31 dicembre dell’anno solare precedente a quello dal quale hanno effetto.

da “Italia Oggi”