È stata una notte di paura dopo le tre forti scosse – con epicentro nella Valnerina, tra le province di Perugia e Macerata – che hanno fatto tremare nuovamente il Centro Italia. Particolarmente violento il secondo sisma, avverto praticamente in tutta Italia, dal Trentino alla Puglia. Paura anche in Campania, nel napoletano, salernitano e casertano, dove il terremoto è stato distintamente avvertito.
Dopo l’evento delle 19.10 (di magnitudo 5.4), quelli delle 21.18 (5.9) e delle 23.42 (di magnitudo 4.6).
Le situazioni di maggiore criticità riguardano Visso (completamente inagibile), Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola, dove – dopo il sisma delle 21.18 – si sono avuti nuovi crolli.
“Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito”. Così il sindaco di Ussita, Giuliano Rinaldi.
A Camerino 700 persone hanno trovato ospitalità in due centri allestiti per l’emergenza. Un uomo di 73 anni è morto per un infarto a Tolentino, probabilmente per lo choc subito. Sempre a Tolentino, un operaio è rimasto ferito dal crollo di un controsoffitto, ma le sue condizioni non sono gravi.
Otto feriti di Fabriano, a causa di un crollo in un fabbricato, due invece a Visso-
A Camerino, dopo la scossa delle 21.18 il campanile della chiesa di Santa Maria in Via, già danneggiata dal sisma del 24 agosto, è crollato. Crolli anche a Norcia ed Amatrice
Secondo l’Ingv, gli eventi sismici sono legati al sisma dello scorso 24 agosto. Il Cnr ha infatti parlato dell’attivazione di una nuova faglia.
Forti, a causa delle frane, i problemi legati alla viabilità.

