Cinque progetti da 160 milioni di euro per lo sviluppo nell’Agro nocerino sarnese. Comincia con quest’annuncio l’avventura del consigliere comunale e nuovo presidente della Patto territoriale, Paolo De Maio. Cinque progetti – candidabili e non da “libro dei sogni” – inseriti in un bando valido per la graduatoria legata ai finanziamenti regionali. Tutto questo, dopo 45 giorni dalla composizione del nuovo consiglio d’amministrazione. Costi e progetti sono stati presentati ieri mattina, in un’apposita conferenza stampa al Comune di Nocera Inferiore, alla quale hanno partecipato anche i sindaci degli altri comuni del comprensorio e il presidente della provincia, Giuseppe Canfora. Mobilità sostenibile, dissesto idrogeologico, promozione e sviluppo della cultura e valorizzazione, Smart Cities e Smart Communities: Agenda Digitale, digitalizzazione dei processi amministrativi e government, tutela e valorizzazione ambientale. Sono i temi che riguarderanno i progetti. Per la progettazione sono stati richiesti circa 5 milioni e mezzo di euro. Nell’illustrare i dettagli delle proposte, De Maio ha spiegato che per la mobilità – ad esempio – è previsto un percorso alternativo alla statale 18; i collegamenti delle due autostrade che attraversano l’Agro e la realizzazione, nel comune di Nocera Superiore, di una rampa autostradale in entrata ed uscita in direzione Napoli-Salerno”. Con il «percorso archeologico Nuceria Alfaterna – ha aggiunto il presidente – si procederà’ con una campagna di scavi che porterà alla luce l’Anfiteatro romano, in parte ancora interrato, al confine tra le due Nocera. Inoltre, si prevede anche un impianto di compostaggio da realizzare a Sarno.
Sugli strumenti di concertazione ha detto la sua anche il sindaco Manlio Torquato, rispondendo – nuovamente – a chi gli aveva ricordato della cessione delle quote del Patto Territoriale fatta proprio dal Comune di Nocera Inferiore, un anno fa: “Si tiene conto delle novità rispetto alle funzioni, ovviamente. Se prima si parlava di dismissione – ha precisato il primo cittadino – ora la Regione ci dice che vuole investirci su. Ed è chiaro che i comuni che vogliono puntare ad un accordo anche in termini infrastrutturali, decidono di scommetterci nuovamente. Se questo però non accade, saremmo conseguenti in tal senso”. Un passaggio Torquato lo ha riservato anche ad Agroinvest: “Abbiamo fatto le necessarie valutazioni e riteniamo che abbia esaurito la sua funzione. Anche la stessa Regione ha spostato il suo asse di attenzione, in termini finanziari, altrove. Aspettiamo di sapere cosa ci dirà l’amministratore delegato, Felice Ianniello”

