Nocera Superiore, truffa alla Regione sul “Credito d’imposta”

Quattro imprenditori nei guai

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Avrebbero indotto in errore la Regione Campania, ottenendo un finanziamento di quasi 500 mila euro, quale «Credito d’imposta regionale per nuovi investimenti produttivi». Quattro imprenditori ora rischiano di essere processati per truffa aggravata. Il gip Luigi Levita valuterà la richiesta di processo del sostituto Federico Nesso il prossimo 17 ottobre, in udienza preliminare. Gli indagati sono due amministratori dell’Attianese s.p.a. , nota azienda conserviera, il legale rappresentante di una Srl e il titolare di una ditta di autotrasporti. La vicenda ruota su di un beneficio, sotto forma di investimento di oltre 470.000 mila euro, che l’azienda avrebbe ottenuto (a rispondere delle accuse sono i rappresentanti e non l’azienda) con tanto di domanda alla Regione Campania. Si chiama “credito d’imposta”, un’agevolazione con fondi europei che l’Ente destina a piccole e medie imprese. Fu la polizia tributaria, nel 2013, a scoprire che nella documentazione molte cose non tornavano. In primis i beni strumentali da acquistare, che risultarono “usati” a differenza di quanto richiedeva il bando. Le stesse fatture e i preventivi relativi al loro acquisto sarebbero statti disconosciuti da diversi fornitori. Inoltre, l’operazione d’acquisto portò l’azienda ad ottenere una compensazione con il fisco, ma con un costo d’acquisto «indebitamente maggiorato» rispetto alle cifre reali. La procura contesta ad un secondo socio dell’Attianese di aver volontariamente eluso ogni controllo su quelle cifre, scartando l’ipotesi che tutto fosse avvenuto a sua insaputa. Uno degli indagati, invece, avrebbe provveduto a mettere a disposizione le fatture false per le operazioni, così come il quarto, che avrebbe prodotto i documenti per il trasporto dei beni, in realtà mai avvenuto. Anche quando la Regione si accorse della cosa e revocò il finanziamento, gli indagati tentarono di mantenerlo dimostrando di aver pagato, allegando diversi bonifici. Su questi ultimi, però, la tributaria non trovò alcun riscontro.