Attivismo e solidarietà: i ragazzi di “Noi con Salvini” e del “Pps” per aiutare un concittadino in gravi difficoltà

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Sono i ragazzi di “Noi con Salvini”, insieme ai rappresentanti del gruppo “Protesta popolare salernitana” i promotori di un’importantissima iniziativa che da qualche tempo sta facendo parlare molto di sé, sollevando questioni di ordine morale e cercando di svegliare la coscienza di tutti i concittadini salernitani. Si tratta di movimenti di protesta, di attivismo, ma soprattutto di assistenza e solidarietà verso i meno fortunati: Tiziano Sica, Giovanni Milanese e Marco Gregorio sono i volti di una nuova verità, quella che a Salerno non tutti vogliono vedere ma che ha il diritto di essere conosciuta e portata alla luce.

Questi ragazzi si muovo da mesi per le strade della provincia mostrando le condizioni di incuria in cui versa la nostra splendida città, raccogliendo testimonianze dei cittadini, fotografie, notizie, facendosi vedere e sentire da chiunque, per arrivare alle amministrazioni e sollecitarle, far notare loro l’altra faccia di Salerno: “città europea? No, città del degrado” recita, infatti, il loro striscione. Degna di nota, e impregnata da un grandissimo senso del dovere, oltre che da profonda umanità di questi giovani ragazzi, è l’iniziativa realizzata qualche giorno fa, per assistere ed aiutare Sabatino Leone,  un cittadino salernitano che vive in condizioni di grave indigenza, malato e abbandonato. I ragazzi hanno organizzato una colletta sulla loro pagina Facebook per raccogliere denaro destinato a comprare per lui farmaci e beni di prima necessità. Sono successivamente andati a trovarlo in ospedale, dove era stato ricoverato la notte prima, per consegnargli il tutto e fargli sentire la vicinanza di coloro che non sono rimasti indifferenti alla sua storia.

“Imbattendoci nel caso di Sabatino – spiega Marco Gregorio, promotore del PPS – non potevamo non indignarci  pensando a tutto quello che sentiamo sugli aiuti agli stranieri e poi ad un uomo solo, abbandonato e malato, la più totale indifferenza da parte di tutti, istituzioni e non”. I ragazzi dei due gruppi concludono affermando che “questo è solo l’inizio: più andiamo avanti e più restiamo sconvolti da ciò che vediamo in città, una città che ha bisogno di chi porti all’attenzione della gente la verità”.

 

Assunta Rossi