Taurania Revenge: sconti di pena in Appello per i pusher del clan Fezza-D’Auria

0
794

Taurania Revenge: riduzione e sconti di pena in Appello per 18 degli imputati nel maxi blitz condotto dalla Dda un anno fa. I giudici della Corte d’Appello di Salerno hanno emesso il dispositivo poco prima delle 20.00 di ieri sera. Dagli 87 anni totali distribuiti in primo grado, si è registrata una riduzione di quasi 30 anni, con qualche sostituzione di misura.

Queste le condanne: 6 anni per Salvatore Attianese, 2 anni e 8 mesi per il collaboratore Gerardo Baselice, 1 anno e 4 mesi per Ciro Califano, 2 anni e 10 mesi per il collaboratore Domenico Califano, 4 anni e 8 mesi per Alfonso Cascella, 4 anni e 7 mesi per Daniele Confessore, difeso dall’avvocato Teresa Sorrentino e tornato a casa in regime di domiciliari con la sostituzione della misura, 1 anno per Salvatore De Maio “Tore o’niro”, 4 anni per Salvatore Gagliardi Granato, conferma dei 2 anni e 2 mesi per il boss collaboratore Vincenzo Greco, 1 anno e 6 mesi per Gioacchino Izzo, 7 anni e 9 mesi in continuazione per Nicola Malvone, 1 anno e 4 mesi confermati per Gennaro Pappalardo, 6 anni e 11 mesi per il “capo-spacciatore” diretto dal clan Fezza – D’Auria Petrosino, Alfonso Pepe, 8 anni all’omonimo Alfonso Pepe, 1 anno per Rosario Ruggiero, 4 anni e 7 mesi per Christian Sem, 4 anni e 9 mesi per Giovanni Vicidomini.

Si è chiuso così il secondo grado dello stralcio del maxi processo dell’Antimafia su soggetti e affiliati ritenuti vicini al clan di camorra Fezza-D’Auria Petrosino a Pagani. L’operazione mise in ginocchio un’organizzazione finalizzata alla gestione del mercato della droga a Pagani, guidata dal clan. Con «l’appalto» dello smercio affidato ad un altro gruppo, che rispondeva direttamente al primo. Le altre posizioni sono attualmente sotto processo al tribunale di Nocera Inferiore, tra le quali quelle di soggetti ritenuti a capo dell’organizzazione criminale.