Camorra e pallone: indagati Izzo e Millesi, trema l’Avellino

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foto tratta dal sito ufficiale dell'US Avellino

Dieci persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri, nell’ambito di un’inchiesta relativa a presunte ingerenze della camorra su alcune partite di Serie B della stagione agonistica 2013-14. I dieci arrestati – sette persone in carcere, tre ai domiciliari – appartengono al clan della Vanella Grassi di Secondigliano e, secondo le accuse, avrebbero alterato il risultato di alcune partite del torneo cadetto disputate nel 2014.

Nell’inchiesta sono coinvolti tre ex calciatori dell’Avellino, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Il nome più noto è quello del difensore Armando Izzo, oggi tesserato del Genoa e nel giro della Nazionale, che all’epoca dei fatti era un vero e proprio pilastro della retroguardia dell’Avellino. Gli altri indagati sono Francesco Millesi, anch’egli in maglia biancoverde nella stagione 2013-14, e Luca Pini, ex calciatore che ha giocato nell’Avellino Primavera nel 2003-04 e ha in seguito militato in diverse realtà di Serie D.

Le gare individuate sono Modena-Avellino del 17 marzo 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio. Secondo le ricostruzioni, Armando Izzo aveva il ruolo di contatto tra i calciatori e il capoclan Umberto Accurso.