Caos all’Andrea Tortora, l’ospedale di Pagani perde ben 15 posti letto. All’indomani della vicenda delle donazioni di sangue che l’Avis non ha potuto organizzare al nosocomio cittadino fornendo, di fatto, sacche di sangue nuoce ai distretti napoletano e casertano, un nuovo ciclone si abbatte sulla struttura ospedaliera di via De Gasperi. Stavolta, le disposizioni sono ben più gravi: 15 posti letto in meno. Suddivisi tra dermatologia, terapia intensiva, chirurgia generale. E a Pagani i malumori si avvertono tutti. Stamattina, nel giorno della liberazione, all’Andrea Tortora si sta tenendo un incontro tra gli esponenti dell’ospedale Tortora e Massimo D’Onofrio, che insieme al consigliere Raffaelina Stoia sono scesi in campo in prima persona per far udire la propria voce. “Ogni volta che la sinistra va al potere,in Regione, penalizza e mortifica l’ospedale Andrea Tortora e la città di Pagani – ha detto D’Onofrio – Il binomio sinistra e amministrazione Bottone ha inflitto un altro duro colpo alla buona sanità ed al buon governo.
De Luca ed i suoi alleati paganesi, Donato, Bottone & Co. stanno distruggendo una delle più apprezzate realtà ospedaliere del sud Italia. Il Piano Ospedaliero appena “proposto” ha tolto precisamente:
8 posti di dermatologia;
6 posti della terapia intensiva;
15 posti di chirurgia generale
Complessivamente Pagani passa da 59 posti a 44 posti perdendone 15.
La cosa “grave” è che altri,tipo Scafati, hanno avuto la forza e la capacità di difendere i propri territori e le proprie strutture sanitarie nonostante nelle precedenti pianificazioni erano anche lì in riduzione.
Pagani non merita questo trattamento.
Con Caldoro e il suo management sanitario avevamo fatto passi avanti notevoli ed in particolare a Pagani con la creazione di un polo d’eccellenza”.
Piano Ospedaliero, il Tortora perde 15 posti letto; l’ira di D’Onofrio
Da 59 a 44 posti letto. Ecco cosa perde Pagani

