Il primato è Campano. Da Napoli, infatti, parte il programma per il mezzogiorno del governo di Matteo Renzi. Oggi il Patto per la Campania, poi la stipula di altre dodici intese con 8 regioni, 7 Città metropolitane del Mezzogiorno e Taranto. “Uno a settimana”, annuncia il premier.
Il programma del Presidente del Consiglio per il Mezzogiorno prevede in tutto quindici accordi. Si inizia con la Campania, Renzi in prefettura a Napoli ha firmato il Patto con il governatore Vincenzo De Luca, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. I Patti riguarderanno dunque Napoli, Bari, Reggio Calabria,Catania,Palermo,Messina, Cagliari e Taranto. “Oggi a Napoli abbiamo firmato il primo patto per il Sud – ha spiegato – Impegni concreti e una certezza: mai più soldi europei buttati. Il patto per la Campania vale complessivamente circa 9,5 miliardi euro da oggi fino al 2020. Con la certezza dei tempi e la trasparenza dell’ impegno la Campania deve essere il simbolo del Paese che riparte, perché per l’Italia è finito il tempo in cui si sprecano ricchezze ed opportunità. Pompei – che ho visitato di nuovo stamattina – è il simbolo di come le cose possono cambiare, certo. Ma anche la reggia di Caserta, la Napoli Bari, la metropolitana del capoluogo, gli investimenti in scuole e sociale, il turismo e l’industria innovativa. Qui si fa davvero sul serio, altro che visitine spot. Ed anche per questo ho incontrato i parroci di Sanità e Forcella insieme al padre del povero Genny, ucciso un anno fa dalla criminalità. Adesso col presidente De Luca a Salerno per vedere l’ultimo capolavoro di Zaha Hadid, ulteriore esempio di buona amministrazione, concreta. Se la Campania riparte, il Sud finalmente svolta”.

