M5S: Ristrutturazione mutui enti locali. Si lavora per il bene dell’Italia, la nota di Villani

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“Nonostante la crisi di Governo e i franchi tiratori, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte continua a lavorare per il bene dell’Italia: ristrutturiamo il debito nei Comuni italiani e liberiamo maggiori risorse per il sociale e le infrastrutture”: a dirlo, la Deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani.

“Nei giorni scorsi Conte ha firmato il Dpcm sulla costituzione dell’Unità di Coordinamento per la riduzione dell’onere del debito degli Enti Locali. È un passo avanti molto importante: da oggi, lo Stato si farà carico dei debiti dei Comuni italiani.

Grazie al Dpcm gli Enti Locali pagheranno le rate di ammortamento allo Stato, che potrà rinegoziare i mutui.

Tale norma permetterà ai Comuni di risparmiare soldi pubblici, in quanto i tassi di interesse sui debiti saranno ridotti di molto visto che sarà possibile rinegoziarli.

Fino a pochi giorni fa, questo non sarebbe stato possibile per la struttura contabile dei Municipi – spiega la Deputata Villani – Quello di oggi, realizzato grazie alla tenacia e all’impegno del Presidente Conte, è un passo avanti importante per tutti i nostri Comuni: si vanno infatti, a liberare delle risorse importanti per gli Enti Locali che potranno essere investite in ambito sociale e infrastrutturale”.

“Un grazie speciale va al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed in particolare al Viceministro Laura Castelli che si è battuta per esportare a livello nazionale il cosiddetto “Modello Roma”. Tale rinegoziazione infatti, era stata prevista su proposta del sindaco M5S di Roma, Virginia Raggi che lo aveva sperimentarlo qualche tempo fa, in collaborazione con il Viceministro Castelli, per risanare i debiti di 20 anni di mala gestione della Capitale.

Una scelta coraggiosa che ha permesso l’inizio del risanamento delle casse pubbliche romane – dichiara la Deputata Villani – Con l’accollo del debito a carico dello Stato, gli Enti Locali pagheranno le rate di ammortamento a quest’ultimo, ma a sua volta lo Stato, non avendo i limiti contabili dei Comuni, potrà rinegoziare il complesso dei mutui. Il risultato è che verranno estinti i vecchi mutui con apertura di nuove posizioni, ma con oneri finanziari complessivi minori. In tal modo risparmiano i Comuni, lo Stato e soprattutto i cittadini. Con i fondi risparmiati, ci saranno maggiori investimenti per lo sviluppo delle città italiane”.