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Sarno. Chiesta chiarezza e tempismo per i lavori del Monte Saretto

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Sarno. Chiesta chiarezza e tempismo per i lavori del Monte Saretto

La relazione tecnica degli uffici comunali e del Settore Protezione Civile riguardo lo stato di salute del Monte Saretto evidenzia ancora l’esistenza di un rischio idrogeologico. Quest’ultima decreta che  “Nonostante gli interventi di somma urgenza già posti in atto, a seguito delle intense piogge verificatesi di recente, il personale tecnico del comune di Sarno ha accertato che strati di terreno delle aree percorse dal fuoco, ormai prive di vegetazione e con assorbimento minimo, hanno ormai raggiunto un grado di saturazione che favorisce lo scorrimento delle acque a valle amplificando il fenomeni di ruscellamento ed erosione, circostanza che favorisce la formazione di solchi e trasporto a valle dei detriti che raggiungono le strade a valle ed intasano le grate e le fogne cittadine”.

In quest’ottica si inquadra  la richiesta di un più chiaro e celere coordinamento per la messa in sicurezza del monte Saretto dei consiglieri comunali sarnesi Walter Giordano, Sebastiano Odierna, Domenico Crescenzo e Giuseppe Agovino, che hanno teso richiamare l’attenzione su questo tema affermando che “L’emergenza sanitaria in atto non può rappresentare per l’amministrazione una giustificazione per procrastinare nuovi interventi di messa in sicurezza del Saretto” in quanto “gli incendi del mese di settembre dell’anno scorso, potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini e soprattutto di coloro che risiedono alle pendici del rilievo”. Il tema sembra essere passato in secondo piano dopo il 24 gennaio 2020, giorno nel quale si tenne al teatro Augusteo di Salerno l’evento benefico denominato “insieme per Sarno”, organizzato dalla Iannelli Comunication col patrocino di Banca Sella, che vide come protagonista l’artista Maurizio Casagrande e la sua commedia “Mostri a parte”. L’evento, che mise insieme 32 generosi imprenditori e registrò il tutto esaurito, riuscì a raccogliere circa 65.000 euro da destinare alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dell’area colpita dall’incendi.

A fronte delle spese di organizzazione di circa 12.500 euro, nei giorni successivi all’evento i consiglieri d’opposizione chiesero che le somme da destinarsi alle spese organizzative dell’evento benefico fossero ridotte all’osso, “così da non mortificare gli sforzi degli imprenditori e degli altri donatori o che meglio venissero integralmente destinate allo scopo per cui l’evento medesimo era stato organizzato, attraverso una rinuncia ad esse da parte del beneficiario”.

Trascorsi ormai tre mesi, ci si chiede quando e come l’amministrazione intenda attivarsi per avviare una gestione programmata di questi fondi che dovrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza del monte Saretto, al fine di evitare o per lo meno contenere la possibile erosione del suolo e l’instabilità dei pendii, conseguenze naturali causate da un incendio boschivo.

Ancora vivide nella popolazione sarnese le immagini dell’incendio devastante che il 20 settembre scorso ha colpito il monte Saro, situato nella parte nordorientale del territorio, coinvolgendo circa il 90% della pineta. Il comune di Sarno dovette attivarsi celermente affinché i danni derivanti dall’incendio fossero contenuti, evacuando circa 200 persone tra le fazioni limitrofe all’area montana. Attivate celermente le indagini da parte delle forze dell’ordine, fu individuato un gruppo di ragazzi che la sera stessa dell’incendio si sarebbe   trovato alle pendici del monte.  In seguito all’interno del gruppo fu individuato il responsabile, che fu prima condotto in un istituto per minori, ed in seguito assegnato a lavoro di volontariato per espiare il proprio reato.

GIANMARCO NOCERA