RICEVIAMO DA FEDERFARMA E PUBBLICHIAMO
Premesso
lo stato di difficoltà nel reperimento dei DPI, ivi comprese le mascherine, con i quali dotare in primis gli operatori sanitari, tra cui i farmacisti, impegnati a fronteggiare l’emergenza epidemica;
Constatato
che il mercato delle mascherine, finora “sconosciuto” alle farmacie, ha subito, nella attuale
circostanza epidemica, una deriva speculativa di cui sono vittime le stesse farmacie italiane,
costrette a subire esose condizioni di acquisto applicate da aziende produttrici e/o società di
intermediazione;
Considerato
che la domanda da parte dell’utenza è destinata ad incrementarsi anche per effetto delle più recenti linee guida che ne raccomandano l’uso sociale; Considerato, altresì, che la categoria dei farmacisti si rifiuta di partecipare anche solo passivamente alla
descritta “filiera” speculativa;
Si invitano Autorità e Istituzioni, ciascuna nel proprio ambito di competenza, a coordinare iniziative e misure di moralizzazione del fenomeno, convinti che, in una fase di emergenza sociale e sanitaria, sia di prioritario interesse pubblico esercitare un opportuno controllo delle normali dinamiche di mercato. È appena il caso di puntualizzare come la “legge” della domanda e dell’offerta,se accettabile quando tratta di normali beni di consumo, risulti intollerabile quando applicata a dispositivi di pubblica utilità e con la finalità di lucrare su uno stato di necessità. In questo quadro già si ipotizza di applicare a tali presidi una aliquota Iva agevolata. Una misura più che mai opportuna ma che, per essere efficace e risolutiva, andrebbe collegata ad una politica di prezzi vigilati nella fase del rifornimento.
Conseguentemente si invita la Regione Campania ad introdurre misure tendenti alla
centralizzazione pubblica degli acquisti di detti presidi al fine di realizzare la relativa distribuzione sul territorio a cura delle Farmacie Campane.

