LA RIFLESSIONE – ATTENZIONE ALLE REGOLE PER BUONI E…CATTIVI

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Travolti dall’ondata dei Buoni Spesa, dai bandi e dalle regole da stabilire, i Comuni cercano di rispondere con regolamenti ognuno diverso dall’altro, persino delegando in qualche caso il Piano di zona. Accontentare tutti non sarà ovviamente possibile. Allora ecco spuntare la fantasia. C’è chi dà preferenza agli sfortunati in quarantena, chi si inventa una classifica con punteggi, chi stabilisce il limite dei 50 euro, chi fa la conta dei figli eccetera eccetera.

Governo e Protezione Civile hanno scelto i Comuni avendo l’idea che gli stessi sono a conoscenza dei reali bisogni e soprattutto dei reali casi di bisogno. Troppa fiducia, forse. I reali bisogni rischiano di essere strozzati dal caos, persino dalle raccomandazioni di prima necessità, insomma c’è da scommettere con buone chance di vittoria che gli scontenti saranno tanti e si sprecheranno le polemiche su chi ha avuto e chi non ha avuto.

Inventarsi una soluzione non è facile. La moltiplicazione dei pani e dei pesci riuscì ad una sola persona, per giunta finita sulla croce. Il laurismo e il peronismo non c’appartengono ma ogni tanto qualche tentazione simile rispunta, soprattutto al sud.

Noi che abbiamo qualche anno in più, ricordiamo ad esempio l’assalto guidato dalla manovalanza della camorra che vi fu nell’immediato dopo terremoto del 1980, quando i generi di prima necessità e persino gli indumenti arrivati generosamente dal Nord venivano spartiti secondo nucleo familiare ma secondo le famiglie che comandavano sul territorio, nuove o organizzate che fossero…

Quei tempi, per fortuna, sono largamente superati. Ma facciamo, fate, attenzione massima alla distribuzione. Produrre rabbia quando c’è già lo stato necessità si traduce soprattutto nella perdita della fiducia residua nello Stato, cioè nell’istituzione che i Comuni rappresentano sul territorio. Regole semplici, meglio se univoche. Tempi rapidi e soprattutto base di partenza e di distribuzione rappresentata dai indicatori sociali che sono già in possesso dei comuni, avendoli usati per esigenze simili anche se ora estese.