I fatti riferiti in sede di denuncia parlavano di un’aggressione subita ad opera di un uomo, che secondo le sue accuse l’aveva prima avvicinata e poi costretta con l’inganno a salire a bordo di un’autovettura. Da lì, l’uomo era andato in un luogo isolato, consumando la violenza sessuale nei confronti della ragazza. Tutto falso, i risconti non sono mai arrivati, ora la donna rischia la contestazione di simulazione di reato.
fonte IL MATTINO

