Nocera Inferiore, pedaggi e miraggi

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La proposta resa pubblica da parte della neo-assessora all’ambiente Fasanino – già all’opera con successo sul fronte mini discariche- quella di far pagare una sorta di pedaggio che ne scoraggi l’attraversamento-entrata non necessario, per cercare di far calare i pesantissimi dati smog della città, ha già scatenato un dibattito sui social tra favorevoli e contrari, dibattito arricchito dall’intervento del consigliere comunale Stile, che si è detto non d’accordo. Come al solito, interessante anche l’intervento social in materia da parte di Donato Fioretti. Ringraziando sempre e prima di tutto, chi ha spostato la barriera autostradale a Nocera grazie anche al fatto che i “politici” locali non fecero una vera battaglia contro di essa; ritengo, intanto, che la prima misura da prendere sia quella delle ‘targhe alterne’; poi una campagna di sensibilizzazione per indurre i cittadini ad utilizzare l’auto solo se necessario; asfaltare le strade con ‘l’asfalto mangia-smog’; piantumare ‘gli alberi mangia-smog’; mezzi pubblici e, finalmente, un ‘piano traffico’ all’altezza.

Politiche, invece, le dichiarazioni social di Paolo De Maio, consigliere anziano del PD – non s’offenda il buon Giordano – per regolamento e convenzione il consigliere anziano è quello che ha preso più voti.Aldilà delle possibili soluzioni tecniche spiegate all’assessore che prima ci si confronta. Buon lavoro.

Un bel tema di discussione, indubbiamente. Nocera non è città turistica e non ha un centro storico in grado di attrarre e quindi di giustificare determinate scelte. Ha indubbiamente una percentuale altissima di attraversamento e di sosta da parte di non nocerini. Ma la percentuale è da città di servizi, dal tribunale all’ospedale, passando per scuole, Inps e uffici vari. L’interrogativo di fondo riguarda se è giusto o meno, a questo punto, far pagare il pedaggio per una città di servizi. A noi sembra francamente eccessivo ma il dibattito è di indubbio interesse. Bisognerebbe ascoltare tutti prima di arrivare a decisioni drastiche, in primis le categorie, i commercianti in testa alla lista, che in alcuni casi già pagano un pedaggio, quello vero, relativo ad una Ztl con poco senso come è regolata ormai da diversi anni a questa parte, pensiamo a via Matteotti ad esempio. Ovviamente non solo i commercianti ma anche i comitati di quartiere o di rione assieme a tutte quelle forze associative che da anni si battono per la causa ambientale. Il pedibus scolastico è finito alla voce calende greche. I bus elettrici, la metropolitana cittadina, un diverso piano traffico restano argomenti sul tavolo eterno del faremo o ci penseremo. In medio stat virtus, sentenza della scolastica medievale che deriva da alcune frasi dell’Etica Nicomachea di Aristotele, esprimenti l’ideale greco della misura. Ma qui se non spieghiamo il mezzo, rischiamo di confondere le idee. Per mezzo non intendiamo il motorino o lo scooter, magari inquinante o truccato.