“Scafati Arancione”: raid vandalico alla sede in via C. Battisti

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Scafati. Non è passato troppo tempo da quando un’azione vandalica o intimidatoria prese di mira la sede di CortoCircuito, ancora meno tempo è trascoro da quando un vile gesto da parte di ignoti distrusse le piante allocate spontaneamente dai residneti del centro storico, sui marciapiedi di via Cesare Battisti, contro lo sversamento abusivo dei rifiuti. Solo ieri, alla stessa via, è stato dato fuoco ai sacchetti di spazzatura abbandonati mentre oggi, il leader di “Scafati Arancione” denuncia un nuovo atto vandalico che ha colpito la sede sempre in via Cesare Battisti.

Quando abbiamo deciso di aprire la sede, la scelta non è stata casuale. Abbiamo scelto via Cesare Battisti proprio perché pensiamo che la riscossa debba avvenire da lì, che messaggi di speranza debbano arrivare proprio da lì: un punto nevralgico attraverso il quale la storia di questo paese è spesso transitata.
Abbiamo deciso con grande sacrificio degli iscritti e dei simpatizzanti di Scafati Arancione di mantenere la struttura soprattutto dopo la chiusura della campagna elettorale, perché d’altronde è semplice aprire comitato elettorali finalizzati al consenso, difficile però è mantenere quei luoghi aperti dopo i momenti elettorali.
Noi lo abbiamo fatto perché siamo consapevoli che i sogni e le speranze debbano avere una casa in cui svilupparsi.
Un luogo fisico in cui sentirsi a casa, in cui potersi sentire a proprio agio.
Un luogo fisico da offrire a chi crede che il dibattito, il confronto e le relazioni sociali abbiano necessariamente bisogno anche di un tetto.
Purtroppo nelle ore successive il capodanno, qualche vandalo si è “divertito” a danneggiare non solo la nostra casa, ma anche altri locali presenti lungo la strada.

Dietro questo vetro divelto c’è il sacrificio di tante persone che però non si arrendono e non si arrenderanno al degrado materiale e morale che noi abbiamo il compito di contrastare.
Ed è per questo motivo che continueremo a lasciare la sede sempre lì, aperta, consapevoli che la nostra scelta è quella vincente. Che opporsi a questa deriva richiede coraggio, sì, ma anche amore folle per questa città, la nostra città.
Con questo post non vogliamo essere biasimati né dare messaggi distorti, non è nel nostro stile. Con questo post vogliamo solo dire che noi continueremo ad esserci, a non arretrare di un centimetro perché questa è la nostra terra ed è qui che vogliamo vivere e costruire il nostro futuro e non sarà un atto vandalico a farci mollare.”