Letti per voi: “Svegliami a mezzanotte” di Fuani Marino

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Il libro di Fuani Marino “Svegliami a Mezzanotte”, Einaudi Editore, è un libro che non rientra in un genere preciso: romanzo, autobiografia, racconto lungo.

Il motivo risiede nel fatto che le pagine sono intrise della sincerità che solo pochi riescono ad elaborare e, mi permetto di aggiungere, a reggere.

Fuani racconta della volontà di porre fine alla propria esistenza, di un suicidio non riuscito che si è trasformato in qualcosa di nuovo, di una graduale rinascita dove le ferite si sono trasformate in cicatrici.

Le pagine del libro si susseguono precise: parole ritmate dal quotidiano che diventa memoria, parole che tracciano situazioni in un mosaico apparentemente scomposto di fatti, di umori che caratterizzano il personale modo di stare al mondo.

Un universo in cui l’esperienza del mal di vivere si fatica a riconoscere, tra molti e fallimentari tentativi di individuarne le cause, perché non si accetta la tristezza costante che s’impone nel giornaliero e trasforma la luce in tenebra. Spesso, si tende a minimizzare, ricercando altrove l’origine di un disagio così forte e invalidante che necessita di interventi mirati e impegnativi.

I sintomi del malessere spesso si sottovalutano perché affrontarli significa accettare l’idea che quel fastidio potrebbe colpire chiunque, e si cerca di relegarlo ai margini del possibile.

La Marino è lucida nel ripercorrere il suo vissuto, come ricordavamo all’inizio, con una sincerità urticante.

Come reagiscono gli altri alla sincerità?

La sincerità fa paura, perché ti spoglia agli occhi degli altri, ti rende vulnerabile secondo molti, mentre la sincerità ti rende forte, ti rende libera. Libera di dire, di scegliere di fare o non fare parte del circo sociale delle relazioni.

La sincerità spiazza, ti rende fastidiosa, perché è senza filtri. Spaventa perché materializza lo spettro dell’indicibile, disintegra le maschere che ognuno di noi faticosamente costruisce per rendersi appetibile nella vita.

La sincerità tesse imprevedibili trame nelle quali si può essere risucchiati.

La verità rivela i difetti, i limiti di tutti nel riuscire ad accettarla, eppure il libro della Marino dimostra che per sopravvivere è necessaria come l’aria.

Libro interessante sia per la tematica che affronta che per l’implacabile veridicità che tratteggia.