“Scafati: povera terra nostra”, titola un comunicato del movimento politico Scafati Arancione che, dopo il nubifragio che ha colpito la città, scrive:
“Non si contano in queste ore foto e video di una città messa in ginocchio dopo l’ennesimo nubifragio invernale che colpisce questa martoriata terra.
Difficile quantificare rabbia e frustrazione di chi invoca qualcosa o qualcuno, altrettanto difficile quantificare i danni materiali che commercianti e professionisti stanno in queste ore subendo. […]
In queste ore di dramma collettivo si scrive tanto e si inveisce contro ogni cosa. Non possiamo non condividere il sentimento collettivo di chi oggi è costretto a vivere in una condizione non più tollerabile che tiene tutti col fiato sospeso ad ogni fenomeno temporalesco, o più precisamente, ad ogni stagione invernale (e non solo).
Condividiamo il pensiero dei comitati, quello a difesa del Sarno in particolare, che scrive di ordinaria manutenzione a più riprese richiesta, coscienti pure che non sarebbe bastato. Ebbene, oggi la nostra gente, la stessa che vive quasi con rassegnazione questa condizione, chiede, merita e pretende una risposta. Ha il diritto di averla.
Quella stessa gente che paga in Consorzio di Bonifica, la Tasi e la Tari e che oggi –a giusta ragione- è arrabbiata perché si aspetta che la politica affronti con misure tangibili e politiche pubbliche la questione, in attesa che interventi di maggiore portata vengano portati a compimento per uscire da una situazione drammatica e apparentemente senza via d’uscita.
Forse, oggi più che mai, complici anche gli innegabili cambiamenti climatici, la politica deve guardare al presente e al futuro, programmando e prevenendo anziché agire in emergenza quando ormai è troppo tardi.
Tutti noi meritiamo di vivere in un paese normale.”

