Scafati, la rivolta di alcuni commercianti e le iniziative personali per abbellire la città

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Scafati. Sempre più forte si avverte il malcontento dei liberi commercianti scafatesi che, oltre il disagio per la crisi economica, vivono il continuo malcontento di una mancata programmazione per il rilancio dell’economia cittadina.

Dopo tre anni di commissariamento ci si aspettava forse qualcosa in più dall’Amministrazione Salvati e, in particolare dall’ultimo Consiglio comunale, al termine del quale alcuni esercenti speravano in una proposta che potesse dare loro un po’ di respiro anche e soprattutto in vista delle vicinissime feste natalizie. Ma così non è stato, e si è ritenuto anzi di stabilire come priorità la questione tanto dibattuta e criticata di ex Equitalia (attuale Agenzia delle Entrate) a cui è stata affidata la riscossione coatta dei tributi locali.

E mentre il sindaco Salvati, il presidente del Consiglio Santocchio e qualche consigliere di maggioranza, hanno espresso soddisfazione per la “vittoria” portata a casa, sulla piattaforma Facebook si è dato vita a una vera e propria protesta. Lamentele e accuse, alcune molto dure, contro l’attuale governo della città.
Qualche commerciante del Corso pubblica foto per sottolineare che gli addobbi natalizi, le luminarie, sono stati allocati a loro spese, e chiaro è l’invito a non abbandonare il commercio locale scegliendo di fare acquisti in città. Altri fanno notare come, sempre sul Corso, ci sia una totale desolazione paragonando il centro di Scafati con il vicinissimo comune di Sant’Antonio Abate che, al contrario, è addobbato a festa e vanta una piazza animata e frequentata. Altri ancora accusano il duo Salvati – Santocchio di non aver fatto cenno, durante la campagna elettorale, dell’intenzione di “portare ex Equitalia a Scafati” e che per tanto si pentono di averli votati.